Sikania è tornata a casa. Dopo due anni di attività in Europa, l’imbarcazione del progetto oceanico del Circolo della vela Sicilia, condotto da Davide Foti, ha fatto scalo a Palermo in occasione della presentazione ufficiale alla Lega Navale Italiana – sezione Palermo. Un appuntamento che ha anticipato la partecipazione dell’equipaggio inclusivo della Lni alla Palermo–Montecarlo e che ha permesso al pubblico di conoscere da vicino il percorso di avvicinamento alla Mini Transat 2027, la regata oceanica in solitario tra le più impegnative al mondo.

Un Mini 6.50 interamente progettato e realizzato in Italia

Sikania è un Mini 6.50 interamente progettato e costruito in Italia, espressione di una filiera d’eccellenza del made in Italy nella classe Mini. L’imbarcazione è alimentata esclusivamente da pannelli solari, una scelta che la rende autosufficiente dal punto di vista energetico e coerente con una visione di navigazione a impatto zero. Durante la traversata oceanica, Sikania ospiterà il sistema Oceano Vox, un sensore ultraleggero che raccoglierà dati meteo-oceanografici utili allo studio dei cambiamenti climatici e li trasmetterà via satellite, contribuendo alle reti scientifiche internazionali impegnate nel monitoraggio dell’evoluzione climatica. Foti affronterà la Mini Transat con il guidone del Circolo della Vela Sicilia, forte di oltre 25 anni di esperienza nella vela inshore e offshore e di un palmarès che comprende titoli nazionali ed europei Orc. Nel 2025 ha inoltre conquistato il Nastro rosa tour, il Giro d’Italia a vela.

La dichiarazioni

«Con il Circolo della Vela Sicilia, che ringrazio per il sostegno costante, stiamo portando la Sicilia sull’Atlantico – dichiara Foti – Dopo due anni di stagione agonistica in Europa, Sikania è finalmente tornata a casa. Questi mesi saranno dedicati a raccontare il progetto e a condividerlo con i siciliani. La Mini Transat è una sfida tecnica e umana, complessa ma ricca di significato e innovazione».

«Questo progetto rappresenta per noi un’esperienza straordinaria – afferma Agostino Randazzo, presidente del Circolo della vela Sicilia – Tornare in oceano con Davide Foti per la seconda volta è motivo di grande orgoglio. Seguire la sua preparazione e sapere che affronterà la Mini Transat con il nostro guidone ci fa sentire idealmente a bordo con lui, in una sfida che unisce competenza, coraggio e visione. A Davide rivolgo il mio augurio più sincero: che possa ottenere ciò che desidera e portare ancora una volta in alto i colori della Sicilia».