Il percorso di avvicinamento alle elezioni comunali del 2027 a Palermo consuma la sua seconda fermata, confermando che le grandi manovre all’interno del centrodestra sono ormai entrate nel vivo della fase programmatica. Mandato in archivio il debutto, il progetto “Palermo Capitale” ideato dalla deputata nazionale di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, torna a riunire i tavoli tecnici per dare continuità a un’operazione di ascolto che punta a ridisegnare gli equilibri e l’agenda politica del capoluogo siciliano.

L’appuntamento per questo secondo capitolo è fissato per il pomeriggio di lunedì 9 novembre. Al centro del dibattito, aperto a cittadini e stampa, ci sarà il tavolo tematico “Famiglia e comunità”, un dossier cruciale per saggiare la tenuta sociale di una città sospesa tra emergenze storiche e desideri di rilancio.

Il welfare come manifesto politico: le parole di Carolina Varchi

L’ex vicesindaco della giunta Lagalla rimarca così la direzione di marcia impressa a questo secondo step del suo progetto: “Palermo deve prendersi cura della propria comunità offrendo servizi adeguati e buone opportunità. Sono questi alcuni dei temi che vogliamo continuare ad approfondire al tavolo ‘Famiglia e comunità’ di Palermo Capitale”.

Una linea programmatica che l’esponente di FdI declina guardando direttamente alle fragilità del territorio, muovendo dalle fondamenta del tessuto cittadino: “Una città cresce davvero quando nessuno viene lasciato indietro. Penso alle famiglie che affrontano ogni giorno tante difficoltà, alle persone con disabilità, agli anziani e ai giovani che cercano una casa e, con essa, la possibilità di costruire il proprio futuro. È da queste esigenze che devono partire le nostre proposte”.

L’ombra del primo tempo: l’ipoteca di Lagalla sulla ricandidatura

Se questo secondo appuntamento punta a declinare le risposte per le fasce più fragili della città, la lettura politica dell’intero percorso non può prescindere da quanto consumatosi al debutto di Villa Filippina. In quell’occasione, la presenza sul palco del sindaco in carica Roberto Lagalla ha spento sul nascere la polemica possibile fra Varchi e il sindaco Roberto Lagalla. Da parte sua, il primo cittadino, in quella occasione aveva rivendicato il diritto al bis: “Se il candidato non sarò io, dovranno spiegarmi il perché” aveva detto.

Il gioco delle parti nel centrodestra

Se Lagalla rivendica la ricandidatura, in campo non c’è solo il progetto della Varchi ma anche quello del leghista Vincenzo Figuccia, ovvero i comitati per i diritti dei cittadini, solo per fare un altro esempio. Un vero e proprio gioco delle parti interno alla coalizione. In questa fase in cui ognuno dei partiti mette in campo il suo percorso in attesa degli incontri che porteranno alle attese scelte.

Con la seconda convocazione dei suoi tavoli, Carolina Varchi dimostra l’intenzione di dettare pezzi essenziali del programma. Fratelli d’Italia continua a strutturare la propria piattaforma programmatica sul territorio, ribadendo la volontà di costruire i temi dell’agenda cittadina senza formalizzare (almeno per ora) strappi, ma blindando il rapporto con l’elettorato proprio partendo dal sociale.

I riflessi dentro e fuori la coalizione

La prosecuzione di questo percorso lancia un messaggio chiaro agli alleati del centrodestra. Mentre Palazzo delle Aquile gestisce le complesse scadenze amministrative e i delicati incastri di potere, FdI si muove per tempo. Di contro, le opposizioni del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle cercano ancora di capire come e con chi costruire un’alternativa. La partita per il 2027 resta una corsa di fondo: questa seconda tappa