Maggiore attenzione alle esigenze dei territori nella prossima finanziaria regionale. soprattutto in quella di fine anno o comunque dopo l’estate, quella in cui ci saranno da spendere gli accantonamenti che saranno stati formalmente liberati dalle parifiche dei bilanci pregressi da parte della Corte dei Conti.

Nel vertice tenuto nella sala riunioni degli uffici del Presidente dell’ars a Torre Pisana i capigruppo della maggioranza si sono fatti portavoce di questa esigenza rappresentata dai deputati del centrodestra nel corso del vertice di maggioranza convocato dal Presidente della regione e dal Presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.

Un vertice che, di fatto, è stata una vera e propria strigliata, un invito alla responsabilità di tutti nei lavori d’aula. Non possono continuare a ripetersi assenze di massa, imboscate e defezioni programmate

Gli argomenti cari ai presidenti

Così i presidenti hanno chiesto presenza e responsabilità e hanno messo in campo argomenti rilevanti che vanno dai fondi che bisogna trovare per combattere la crisi energetica, dare risposte agli autotrasportatori in sciopero come alle compagnie di navigazione (anche se servirebbe un intervento di natura europea o almeno nazionale), i fondi per un piano di abbattimento delle liste d’attesa e per il sostegno all’agricoltura.

I presenti nel dettaglio, c’era anche la Dc

Ne dettaglio la riunione era governata dai due presidenti Renato Schifani e Gaetano Galvagno. Presente la vice presidente dell’Ars e deputato di Forza Italia Luisa Lantieri. Con Schifani i due assessori regionali Alessandro Aricò e Alessandro Dagnino mentre per Fratelli d’Italia c’era il capogruppo Giorgio Assenza, per la Dc Carmelo Pace, per la Lega Salvo Geraci, per Forza Italia era presente Gaspare Vitrano delegato dal Presidente del gruppo Stefano Pellegrino, mentre il Movimento pe l’autonomia Roberto Di Mauro.

Le questioni politiche

Sulle questioni politiche la Dc ha posto la sua posizione ma il tema non era all’ordine del giorno mentre sulle richieste dei deputati c’è un’apertura  ma se ne parlerà a tempo debito. Un segnale in questo senso viene, però, dalla trattazione immediata delle variazioni di bilancio in aula nel pomeriggio. Ma la vera sfida sarà l’uso dei circa 5 miliardi di euro che si sbloccheranno a breve e comunque entro l’anno.

La pressione della Piazza

In piazza del Parlamento, intanto, prosegue il sit in dei 387 lavoratori ex Almaviva del call center Covid che attendono venga sbloccata la norma sul nuovo centralino 116/117 per i servizi sanitari non di emergenza/urgenza in Sicilia, una struttura nella quale verranno reimpiegati