Palermo

Villa Sofia-Cervello, Uil Fpl, Fials e Nursing Up proclamano lo sciopero il 22 settembre

I sindacati Uil Fpl, Fials e Nursing Up hanno proclamato lo sciopero dei lavoratori dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo per il prossimo 22 settembre.

I motivi della protesta

Diversi i motivi della protesta: dalla richiesta di proroga dei contratti a tempo determinato subordinato e co.co.co in scadenza a settembre alle mancate stabilizzazioni fino alla richiesta di potenziamento degli organici. Da tempo i sindacati chiedono un intervento all’azienda senza alcuna risposta.

Il sit in in piazza Ziino

Durante la giornata di sciopero del 22 settembre, i lavoratori saranno convocati in assemblea sit-in davanti alla sede dell’assessorato regionale alla Salute in piazza Ottavio Ziino dalle 10 alle 18. Intanto, in una nota a firma dei vertici delle tre sigle, Vincenzo Di Prima, Luciano Gargano, Giuseppe Forte, Antonio Ruvolo e Gioacchino Zarbo, i sindacati hanno convocato per domani un’assemblea dei lavoratori, dalle 10, nell’aula magna dell’ospedale Cervello, per un confronto sui motivi della protesta.

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Le stabilizzazioni

Nei mesi scorsi, per evitare lo sciopero, i sindacati avevano chiesto di avviare subito l’iter per le stabilizzazioni e le proroghe dei contratti degli Oss, gli operatori sociosanitari, perché in loro assenza gli altri operatori sanitari avrebbero subito un demansionamento. Inoltre le sigle avevano chiesto l’avvio immediato di tutte le procedure di stabilizzazione, sia con la legge Madia sia con le nuove norme per chi ha maturato i 18 mesi, e avevano chiesto di avviare concorsi con punteggi riservati per valorizzare il servizio prestato durante l’emergenza per ciascun mese, oltre i 60 giorni continuativi, così come previsto dalla legge di Stabilità regionale.

Nursind: un errore il mancato rinnovo oss, gravi disagi per infermieri e pazienti

Senza gli oss, gli operatori sanitari, si rischiano gravi fenomeni di demansionamento nei reparti a carico degli infermieri, costretti a svolgere attività non proprie per garantire i livelli minimi di assistenza”. È l’allarme lanciato dal sindacato Nursind-Cgs di Palermo in merito alla decisione dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di non rinnovare i contratti di circa 200 Oss in scadenza il 30 settembre. I lavoratori, assunti durante l’emergenza covid, dopo varie proroghe non saranno rinnovati. Il segretario territoriale Aurelio Guerriero e il segretario aziendale Alfredo Guerriero spiegano che “questi lavoratori sono fondamentali in pianta organica per garantire i livelli di assistenza ai pazienti. La decurtazione oraria del 30 per cento ha avuto già pesanti ripercussioni sia sulla organizzazione del lavoro sia sulla qualità dell’assistenza. Siamo certi che se non ci sarà il rinnovo dei contratti del personale precario in scadenza il 30 settembre 2022 non si potranno più garantire i livelli essenziali di assistenza.

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Gli infermieri oggi sono esposti a continuo demansionamento e, soprattutto in determinate unità operative, al rischio continuo di denunce. A meno di 15 giorni dalle elezioni politiche non mancano le promesse e le rassicurazioni ma siamo certi che dopo la data del 26 ancora una volta gli operatori sanitari verranno dimenticati. Per questo – ribadiscono i due segretari del Nursind – vogliamo dichiarazioni ufficiali da parte dei decisori politici prima delle elezioni per rispetto della dignità di questi lavoratori. Non per ultimo, il 30 settembre sarà l’ultimo giorno di lavoro per i colleghi che andranno via in mobilità, a loro va il nostro più grosso in bocca a lupo. Inoltre molti infermieri a tempo determinato hanno preferito licenziarsi dalla nostra azienda per lavorare in altri ospedali cittadini, pur sempre a tempo determinato, a dimostrazione che l’azienda ha perso attrattività. A ottobre di questo passo sarà emergenza”.

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