Dal banchi di scuola alle corsie d’ospedale. A Palermo è entrato nel vivo il progetto di Formazione Scuola-Lavoro, che coinvolge 18 studenti dell’Istituto Alessandro Volta all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia, un’occasione per conoscere da vicino il percorso di accoglienza delle donne vittime di violenza.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani sul tema della violenza di genere, attraverso un’esperienza formativa diretta, concreta e di forte impatto civile.
L’iniziativa nasce da una convenzione tra l’AOOR Villa Sofia Cervello e l’I.I.S.S. Alessandro Volta, diretto dalla dirigente scolastica Katia Tumbarello. Il progetto coinvolge studenti delle classi quinte dell’indirizzo informatico, chiamati a confrontarsi con una delle emergenze sociali più gravi e attuali: la violenza di genere.
Il percorso di Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO) si svolge all’interno del Pronto soccorso del Presidio ospedaliero Villa Sofia, dove gli studenti stanno partecipando ad attività di osservazione e formazione sul percorso di accoglienza e presa in carico delle donne che arrivano in PS per maltrattamenti o violenza.
Il progetto è frutto del lavoro condiviso tra la referente scolastica Laura Guccione e la responsabile del Servizio Sociale ospedaliero, Graziella Sabatino, in un dialogo costante tra mondo della scuola e sanità pubblica.

Accompagnati dai tutor scolastici, gli studenti hanno visitato i principali spazi del Pronto soccorso – dalla sala visite al triage, fino all’area riservata alle donne vittime di violenza – entrando così nel cuore operativo del servizio.
Durante il percorso, il personale sanitario e sociale ha illustrato in modo diretto le procedure di accoglienza, tutela e presa in carico socio-sanitaria, offrendo ai ragazzi uno sguardo concreto sul lavoro quotidiano svolto a supporto delle vittime.
Formazione e prevenzione: il percorso degli studenti
Il secondo giorno è stato dedicato alla formazione d’aula sulla violenza di genere, a cura di Graziella Sabatino e di Tiziana Maniscalchi dell’UOC Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza (MCAU). Durante gli incontri sono state approfondite le procedure aziendali per la tutela di donne e minori, il funzionamento della rete territoriale antiviolenza, i servizi attivi sul territorio e l’organizzazione ospedaliera.
Un’attenzione particolare è stata riservata alla presa in carico globale della persona, considerando non solo l’emergenza sanitaria ma anche i bisogni sociali e psicologici.
In linea con le Linee guida nazionali (DPCM 24/11/2017), il progetto ha come obiettivo finale la realizzazione di materiale informativo da collocare nella sala triage del Pronto soccorso. Poster e biglietti informativi saranno pensati per sensibilizzare e, soprattutto, facilitare la richiesta di aiuto da parte di donne e ragazze vittime di violenza.
Le idee grafiche e i messaggi sono il frutto del lavoro di riflessione svolto dagli studenti durante la formazione, con un linguaggio semplice e diretto, capace di comunicare in modo efficace anche in un contesto delicato come quello del Pronto soccorso.
A partire dal terzo giorno, i 18 studenti, divisi in quattro gruppi, hanno svolto attività operative presso la sede del Servizio Sociale per due giorni ciascuno. Qui hanno progettato e realizzato i materiali informativi, lavorando in team e confrontandosi con operatori esperti.
Il percorso si concluderà con una giornata finale all’Istituto Volta, durante la quale saranno presentati i lavori realizzati e avviata la stampa del materiale destinato al Pronto soccorso di Villa Sofia.
L’iniziativa rappresenta un’importante esperienza di crescita formativa e orientativa per gli studenti. Un progetto che trasforma la formazione in consapevolezza civile, mettendo i giovani al centro di un’azione concreta di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.






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