Aveva intenzione di usare l’acido per sfregiare il volto di una ragazzina che voleva interrompere la relazione. Per questo motivo l’indagine su un ragazzo di 17 anni del Palermitano ha avuto un accelerazione. E’ stato arrestato dagli agenti della Digos di Palermo su ordine del gip del tribunale per i minorenni. L’inchiesta è stata coordinata dalla procura diretta da Claudia Caramanna.
L’indagato che si riprendeva mentre imbracciava fucili, sparava con pistole circondato da piantagioni di marijuana è accusato di atti sessuali con una minorenne, minacce nei confronti della stessa, detenzione e porto di armi in concorso, produzione e spaccio di droga e di avere appiccato diversi incendi nei boschi in provincia di Palermo uno dei quali è costata la vita a un forestale.
Il minorenne non aveva alcuna intenzione di interrompere la relazione con la ragazzina con la quale aveva avuto rapporti sessuali. Per questo la minacciava. Non si è fermato neppure davanti alla telefonata della madre della ex fidanzatina. Da qui la decisione di arrestarlo.
Nel corso dell’indagine è emerso che il 17 enne sarebbe il responsabile di vasti incendi che hanno colpito ampie aree boschive alle porte di Palermo nel luglio del 2023 e nel settembre dell’anno scorso, quando le fiamme giunsero alle porte della città, danneggiando abitazioni ed aziende proprio nel territorio del monrealese dell’arrestato.
Nel corso dei roghi sono state evacuate oltre mille persone e perse la vita un operaio addetto al servizio antincendio del corpo forestale regionale. Secondo quanto accertato dagli agenti il ragazzo era pronto a replicare anche quest’anno i roghi non appena soffiava lo scirocco. Nel corso della perquisizione sono state trovate due carabine, alcuni pugnali, un machete, cartucce per armi di grosso calibro, alcune pistole soft air repliche di quelle originali, diverse bottiglie di liquido infiammabile, un barattolo di vetro contenete un composto di benzina e polistirolo utilizzato come accelerante incendiario e diverse piante di cannabis.
Le indagini sono scattate nel corso dei controlli che la Digos fa sul web con moderne tecnologie per contrastare il cybercrime. I profili del minorenne di 17 anni di un comune nel palermitano hanno insospettito gli agenti che hanno iniziato una serie di verifiche.
E’ bastato molto poco per comprendere che fosse uno degli incendiari che nel 2023 all’età di 15 anni avesse provocato diversi incendi nella zona di Monreale e Altofonte. Secondo le indagini sarebbe l’autore dei roghi anche nel 2024 sempre negli stessi comuni. Non solo il ragazzo avrebbe avuto a disposizioni armi e insieme ad altri avrebbe coltivato la marijuana.
Così, coordinate dalla procura per i minorenni, sono iniziate indagini più approfondite. Nel corso delle intercettazioni è emerso che stava pianificando incendi anche quest’anno. Bisognava solo attendere le condizioni meteo favorevoli: grande caldo e soprattutto lo scirocco. Poi gli agenti si sono imbattuti nelle minacce all’ex fidanzatina poco più che tredicenne.
Un rapporto burrascoso con le presunte violenze sessuali e la minaccia reale di sfregiarla con l’acido se non fosse tornata insieme. Non si sarebbe fermato neppure dopo la telefonata della madre della ragazzina che gli aveva chiesto di interrompere la relazione. Per questo motivo gli agenti si sono presentati in casa del ragazzo e lo hanno arrestato e portato nell’istituto di detenzione Malaspina a Palermo.






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