Il presidente dell’Anci, Paolo Amenta, esce allo scoperto e dopo i mal di pancia, sopiti da mesi, svela il suo malessere dentro il Pd. “Sono il presidente dell’Anci, ho un ruolo istituzionale ma mi sto guardando attorno rispetto a cosa fare. Penso di aver l’esperienza e la sensibilità di poter dare un contributo: vista la situazione non credo che ci siano più le condizioni per me nel Pd, almeno, in questo momento”.
Il caso Siracusa risolto
Nelle strategie del partito, Amenta, che ricopre anche il ruolo di sindaco di Canicattini Bagni, Comune montano del Siracusa, assicura di essere stato escluso dalle strategie politiche ed elettorali dei Dem, che, frattanto, a Siracusa, hanno risolto la questione del segretario cittadino, congelata dal giugno scorso per via di uno scontro dentro il corpaccione dell’area Schlein esploso a seguito dell’elezione di Alessandro Dierna, legato all’asse Cutrufo-Bonomo, vincitore su Maria Grazia Ficara, vicina all’ex presidente della Provincia Bruno Marziano.
Il ricorso e l’accordo con gli incastri
Fu proprio Marziano a presentare ricorso per annullare il voto online, riuscendo nell’intento di bloccare Dierna, aprendo una contesa tutto interna che si è risolta in un gioco ad incastri: Matilde Di Giovanni, nell’orbita Dierna-Cutrufo-Bonomo, sarà la segretaria cittadina mentre la presidenza del circolo andrà all’ex assessore comunale Riccardo Gionfriddo, dell’area schleiniana riconducibile a Marziano ed a Marika Cirone Di Marco. A tutto questo si deve aggiungere la candidatura a sindaco di Noto di Bruno Marziano.
Amenta e Spada isolati nel Pd ma con posizioni diverse
In tutto questo, Amenta è rimasto alla finestra come il deputato regionale del Pd, Tiziano Spada: insomma, i cosiddetti “bonacciniani” non avrebbero toccato palla, del resto lo stesso parlamentare Ars, la settimana scorsa, proprio a BlogSicilia, svelò che in merito alle elezioni ad Augusta lui non è stato mai chiamato in causa.
La posizione di Spada è, però, diversa rispetto ad Amenta: il primo, essendo un uscente, è in campo per un secondo giro a Palermo e si ritroverà di fronte un candidato schleiniano, presumibilmente il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, battuto nel 2022 ma in quella tornata a correre erano in 3, infatti c’era anche Gaetano Cutrufo. Ma da quel che filtra nel Pd schleiniano, che rappresenta la maggioranza del partito, difficilmente si tornerà con uno schema a 3 punte che rischia di favorire Spada.
Amenta: “Non sono coinvolto”
Amenta rivendica un ruolo dopo anni di militanza in cui ha portato anche le borracce, come un fido gregario. “Non sono coinvolto, lo sono stato in occasione delle scorse elezioni regionali o quando sono stato candidato al Senato dando contributi importanti ma adesso le cose sono diverse”
In che senso?
Ho visto che si sta organizzando tutta la macchina ma non mi chiedono nulla ed a questo punto non intendo interessarmi. Ho un ruolo istituzionale, rappresento i sindaci della Sicilia, e poi c’è una cosa da fare
Cosa?
Il momento è molto delicato, bisogna compiere passi concreti perché il rischio di scivolare sempre più in basso è concreto. Se tutto deve limitarsi a fare il dopolavorista per poi non fare nulla, allora a che serve?






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