E’ morto questa mattina a Modica l’ex presidente della Regione siciliana, Giuseppe Drago, uno dei protagonista della vita politica iblea e siciliana. Da due anni combatteva contro un male.

Oltre a rivestire la carica di governatore, per circa 9 mesi nel 1998, è stato anche sottosegretario alla Difesa e agli Esteri durante i governi di Silvio Berlusconi.

Peppe Drago era stato eletto dall’Ars (ancora non era in vigore la legge che prevede l’elezione diretta) al vertice dell’amministrazione regionale dopo la caduta del primo presidente forzista, Giuseppe Provenzano. Ma alla Regione, in qualità di assessore alla Presidenza, è stato protagonista dell’attuazione dei primi fondi strutturali concessi dall’Ue alla Sicilia attraverso la cosiddetta Agenda 2000.

Si deve anche a lui la nascita del brand Sud-Est attraverso il manifesto ‘Pensare Sicilia’ che puntava alla valorizzazione della proposta culturale dell’Isola culminata poi con  l’inserimento del barocco di quella zona nella World Heritage List dell’Unesco.

Nel 1999 fece clamore la nomina della supermanager Gabriella Palocci che Dragò strappò alla collaborazione dell’allora superministro Carlo Azeglio Ciampi. Così come ha fatto notizia la sua vicenda giudiziaria iniziata poco dopo l’uscita da Palazzo d’Orleans, con il famoso ribaltone che portò Capodicasa alla presidenza, per l’utilizzo dei fondi riservati.

Drago venne condannato per avere speso quelle risorse adoperate per scopi istituzionali (proprio perché non li rendicontò) come avevano i suoi predecessori, una sentenza che gli costò l’uscita dal Parlamento. Prima di dimettersi, lasciando Montecitorio, ribadì che la propria buona fede e disse: “Non posso stare un minuto di più”. Applaudirono anche le forze politiche d’opposizione.

Cresciuto politicamente nel Psi ibleo, fu anche sindaco di Modica, era legatissimo a Pierferdinando Casini di cui fu l’esponente di punta del Ccd siciliano.

Proprio, a metà degli anni 2000, fu protagonista di una tormentata battaglia politica all’interno dell’Udc guidando il movimento dei Quarantenni l’area in aperto contrasto con Raffaele Lombardo, allora segretario regionale dello Scudocrociato che poi diede vita al Mpa.

Fra due giorni avrebbe compiuto 61 anni.

I funerali saranno celebrati venerdì pomeriggio nel Duomo di Modica.