Ad Augusta la catena di comando di Fratelli d’Italia si è rimessa in ordine dopo la frattura dei mesi scorsi
Il commissario provinciale di Fratelli d’Italia Salvatore Coletta, braccio destro del deputato nazionale Luca Cannata, ha firmato la nomina che i più attenti aspettavano da mesi: Pietro Forestiere, 42 anni, editore, uno dei fondatori del circolo cittadino nel 2013, è diventato il nuovo commissario del partito ad Augusta. La comunicazione è stata trasmessa al commissario regionale Luca Sbardella, quasi a certificare che la partita, stavolta, si è giocata con il pieno avallo della catena di comando.
Lo strappo con Di Mare e Sicari
Per capire il peso di questa nomina, però, bisognava riavvolgere il nastro a inizio aprile. Rosario Sicari, coordinatore cittadino eletto all’unanimità appena undici mesi prima, si era dimesso. Non era stata una crisi di nervi né un regolamento di conti interno: era stata la conseguenza diretta di una scelta arrivata da Roma, dove i vertici nazionali e provinciali di FdI avevano deciso di negare al sindaco uscente Peppe Di Mare l’uso del simbolo del partito, togliendogli di fatto la copertura politica. Sicari, fedelissimo del primo cittadino, aveva scelto la coerenza e aveva lasciato. Era stato il momento in cui Fratelli d’Italia ad Augusta aveva perso la sua guida sul territorio proprio mentre Roma le voltava le spalle sul suo sindaco.
Si riparte da Forestiere
Cinque mesi dopo, il cerchio si è chiuso con la nomina di Forestiere, e il messaggio arrivato dalla nota del circolo non è apparso ambiguo: “Ripartiamo dal territorio e dai valori condivisi”. Tradotto: si è voltata pagina rispetto alla stagione Di Mare-Sicari, si è ripartiti da chi il partito lo aveva fondato e mai lasciato, forte anche di un curriculum che pesava nelle stanze romane, l’Assemblea nazionale dal 2014, e di una candidatura regionale nel 2022 che lo aveva lasciato primo dei non eletti con 1.236 preferenze, un tesoretto di consenso personale non da poco per chi si è trovato a guidare una fase di ricostruzione organizzativa.
Il passaggio su Cannata
Nella nota, tra i ringraziamenti di rito a Coletta e Sbardella, è spiccato il passaggio dedicato al deputato Luca Cannata, definito “cinghia di trasmissione” tra territorio e Roma, e quello riservato alla consigliera comunale Tania Patania, passata a FdI lo scorso luglio: un modo elegante per segnalare che la squadra, stavolta, si è voluta costruire attorno a chi aveva già scelto da che parte stare.
Il piano su Augusta
Sul piano dei contenuti, Forestiere ha provato subito a spostare l’asse dal congresso permanente alla cassetta degli attrezzi amministrativa: in cima alla lista il depuratore dei reflui urbani, dossier che si trascinava da decenni e che, come ha ricordato lui stesso, con il commissariamento di Fabio Fatuzzo nominato nell’agosto 2023 sarebbe finalmente entrato nella fase operativa. Poi il capitolo ambiente-industria, con la qualità dell’aria e la transizione del polo industriale, il porto, il patrimonio archeologico, e i dossier più spiccioli ma sentiti dai cittadini: rifiuti nelle zone esterne, viabilità alla Borgata, parcheggi nel centro storico.
Restava sullo sfondo la domanda politica più interessante: cosa rimane del rapporto tra Fratelli d’Italia e Peppe Di Mare? Nella nota il sindaco non viene mai nominato, e in politica il silenzio, si sa, è spesso la risposta più eloquente. E la prova del nove saranno le prossime elezioni regionali e nazionali del 2027 che diranno molto sugli equilibri ad Augusta soprattutto in chiave FdI.





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