E’ stata inaugurata questa mattina a Siracusa la mostra “Parole Visive” a cura di Livia Turco Liveri: una collettiva che comprende opere di Giuliano Mammoli, Rita Mele, Teresa Pollidori, Luciano Puzzo, Alba Savoi e Ilia Tufano.
Già allestita con successo a Roma e a Napoli, l’esposizione propone all’interno della Galleria d’arte contemporanea di Ortigia, un percorso di trasfigurazione di manifesti strappati, ingranaggi abbandonati e specchi in linee, forme, colori, ombre e luci. Una rilettura dei sei artisti della realtà osservata, partendo dal significante per giungere a nuovi significati ignorati o sottovalutati, che danno vita a un rovesciamento della prospettiva visiva.
Intento visibile nelle tele dell’artista siracusano Luciano Puzzo, in cui la protesta urlata dei giganteschi “No” si rovescia nel messaggio positivo “On”. O ancora nelle opere di Alba Savoi dove si evince un’operazione effettuata sul linguaggio: un confronto tra scrittura inintelligibile e quella conosciuta, come per la decrittazione di una stele egizia. Se, poi, l’artista Teresa Pollidori mostra la carica emotiva di immagini drammatiche a cui la società si è ormai assuefatta attraverso parole-forma digitali nella loro tridimensionalità, Giuliano Mammoli priva le lettere alfabetiche del loro significato originario per lasciarne solo un vago ricordo. Ilia Tufano gioca coi ritmi visivi nel loro linguaggio segnico e allo stesso tempo tonale. Rita Mele, infine, esibisce composizioni diaristiche non decifrabili e volti caratterizzati da una sensazione di assenza.
Varie le tecniche utilizzate: dalla quella mista alla tempera, dalla stampa digitale agli acrilici e vernici, dalla foto garzata all’olio su tela.
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, fino al 15 ottobre, con ingresso gratuito.






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