Le donne le protagoniste di questo cinquantaduesimo ciclo di spettacoli classici che si tiene al Teatro Greco di Siracusa: Elettra, Alcesti e Fedra le rappresentazioni della stagione 2016 allestita dalla Fondazione Inda che quest’anno compie 102 anni di vita.

Le prime due saranno in scena sino al 19 giugno, a giorni alterni, Fedra di Seneca, diretta da Carlo Cerciello, invece, dal 23 al 26 giugno. Successivamente le rappresentazioni saranno itineranti nei vari siti archeologici, fra cui Taormina e Ostia.

In questa prima settimana dal debutto di Elettra di Sofocle e Alcesti di Euripide l’affluenza e il gradimento da parte del pubblico sono stati notevoli e positivi: tremila persone hanno assistito alle prime e gli stessi numeri si possono registrare anche nelle serate successive, confermando che Siracusa vive l’alta stagione turistica in questo periodo dell’anno e che gli spettacoli classici continuano ad attirare pubblico di tutte le età e nazionalità.

I tre registi Gabriele Lavia, Cesare Lievi e Carlo Cerciello, oltre l’importanza degli spettacoli, sono di sicuro appeal per gli spettatori, infatti Lavia ritorna a Siracusa dopo ben 16 anni dal trionfo di “Edipo Re” del 2000, Lievi con la sua Alcesti ha strappato a più riprese applausi e il pubblico è già curioso per ciò che vedrà con Cerciello.

Quest’anno le due prime delle tragedie siracusane, così come il Festival internazionale del teatro classico dei giovani a Palazzolo Acreide, manifestazione voluta fortemente da Giusto Monaco venticinque anni fa e che è sempre gestita dall’Inda, sono state inaugurate da un coro speciale: i bambini e i ragazzi dell’Accademia d’arte del dramma antico, che, come ha sottolineato il commissario straordinario della Fondazione Inda Pier Francesco Pinelli “Oggi, come non mai, è fondamentale diffondere i valori educativi della classicità, grazie alla quale è possibile vivere grandi emozioni, oltre che cultura”.

Proprio il più importante festival di teatro classico dedicato ai giovani nel mondo, quest’anno avrà 62 spettacoli con le esibizioni di 60 istituti scolastici, dell’Accademia d’arte del dramma antico e dell’Accademia internazionale delle arti e dello spettacolo di Versailles e la presenza di 1.800 studenti provenienti da tutta Italia e da Francia, Grecia, Lituania, Belgio e Turchia, il tutto in soli 18 giorni.

La scenografia di Elettra è stata ambientata in un mondo distrutto, grazie a Alessandro Camera, i costumi sono stati creati da Andrea Viotti, le musiche da Giordano Corapi, i maestri del coro sono Francesca Della Monica ed Ernani Maletta.

Sul palco a conquistare gli applausi del pubblico sono stati Federica Di Martino nei panni di Elettra, Maddalena Crippa che ha interpretato Clitennestra, Jacopo Venturiero (Oreste), Maurizio Donadoni (Egisto), Massimo Venturiello (il pedagogo), Pia Lanciotti (Crisotemi), Massimiliano Aceti (Pilade), Giulia Gallone (corifea), Simonetta Cartia, Flaminia Cuzzoli, Giovanna Guida, Giulia Modica, Alessandra Salamida (prime coreute) e le ragazze dell’Accademia d’arte del dramma antico (il coro delle fanciulle di Micene).

Alcesti ha avuto sul palco Galatea Ranzi (Alcesti), Danilo Nigrelli (Admeto), Stefano Santospago (Eracle), Massimo Nicolini (Apollo), Pietro Montandon (Tanàto), Paolo Graziosi (Feréte), Ludovica Modugno (un’ancella), Sergio Mancinelli (il servo), Mauro Marino e Sergio Basile (corifei), Nicasio Ruggero Catanese, Alessandro Aiello, Massimo Tuccitto, Lorenzo Falletti e Carlo Vitiello (coro uomini), i piccoli Tancredi Di Marco (Eumelo) e Mirea Bramante (figlia di Alcesti), tutti i ragazzi dell’Accademia d’arte del dramma antico, sezione “Giusto Monaco” e  i ragazzi della sezione musicale del liceo musicale Corbino-Gargallo. Maria Pia Pattoni ha tradotto il testo, mentre scene e costumi sono di Luigi Perego, le musiche di Marcello Panni, la direzione del coro di Salvatore Sampieri.