Francesco Italia non chiude alla porta delle elezioni politiche del 2027. Alla domanda diretta, il sindaco di Siracusa, a margine della presentazione del libro del leader nazionale di Azione Carlo Calenda, risponde con la cautela di chi non vuole né promettere né escludere: “Non ho deciso niente”, premette, definendo “possibile e ipotetica” la domanda stessa. Ma è lui a fare il passo in più, allargando il discorso anche alle Regionali: parla di “possibile candidatura alle elezioni regionali a cui io potrei essere interessato”.
Italia prende tempo
Sul quando, la cautela resta la stessa: “Ancora non sappiamo quale sarà la legge elettorale, quando saranno le elezioni nazionali, quando saranno le elezioni regionali, quindi siamo ancora in un momento assolutamente prematuro per parlarne”. Chiude però con una promessa implicita: “Non sarete gli ultimi a scoprirlo e a saperlo quando maturerò questa decisione”. Di certo, la sua avventura da sindaco non potrà proseguire: è al secondo mandato e la legge gli impedisce di restare sullo scranno più alto di Palazzo Vermexio per un altro giro.
Il partito e la scelta di campo
Sul fronte interno ad Azione, di cui è commissario regionale, Italia rivendica la propria storia: “Sono uno dei fondatori del partito, quindi ho scelto di non occuparmi direttamente di partito in questi anni perché ho un impegno da sindaco che è sicuramente estremamente gravoso, adesso sono commissario da qualche mese ed è normale che mi occupi del partito siciliano”. Sulla collocazione politica non lascia dubbi: “Noi siamo stati e siamo convintamente al centro come abbiamo dimostrato di esserlo anche nell’amministrazione della città”. Le sue parole arrivano mentre Azione, a livello nazionale, sigla intese con i liberal democratici: un contesto che rende il suo ruolo di commissario tutt’altro che secondario in vista di eventuali Regionali.
Il plotone degli aspiranti sindaci
Sul dopo Italia a Palazzo Vermexio, il sindaco non fa nomi, ma non nasconde che la partita è aperta: “So che ci sono tantissimi già aspiranti candidati sindaci, questa è una bella notizia, come sarà una bella notizia anche avere tantissimi candidati al Consiglio Comunale perché la politica ha bisogno di partecipazione, ha bisogno della massima partecipazione dei cittadini”. E aggiunge che il tema dei successori tornerà d’attualità a tempo debito: “Quando discuteremo di elezioni amministrative sicuramente affronteremo anche il tema dei successori”. Nel frattempo, tra i papabili circolano già i nomi più istituzionali: l’attuale vicesindaco Edy Bandiera e l’attuale presidente del consiglio comunale Alessandro Di Mauro.
Una maggioranza spostata sul Mpa
Il contesto in cui Italia gestisce questa fase di transizione non è irrilevante. La maggioranza regge, ma l’asse si è spostato: il Mpa è salito a tre assessori dopo l’ultimo rimpasto ed è oggi il principale riferimento dell’amministrazione, un peso specifico che passa dal deputato regionale Peppe Carta. Italia ha perso per strada un consigliere della sua lista, ma ha tenuto la barra dritta sui fedelissimi, spegnendo sul nascere i malumori interni. Tiene, dunque, ma con un baricentro che non è più quello delle origini.






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