Le dimissioni del commissario dell’Asp di Siracusa, Rosaria Serperi, hanno fatto saltare il coperchio su una pentola in ebollizione da tempo. Quello che formalmente si presenta come un dibattito sulla governance sanitaria è, nei fatti, uno scontro politico aperto all’interno del centrodestra siciliano  con la provincia di Siracusa come terreno di scontro e il presidente della Regione Renato Schifani come arbitro chiamato in causa da entrambi i contendenti.

Auteri in difesa di Schifani

Da un lato Luca Cannata, deputato nazionale di Fratelli d’Italia, che ha chiesto pubblicamente a Schifani di individuare un nuovo manager per l’Asp. Un intervento letto dagli avversari politici non come pressione istituzionale, ma come tentativo di condizionare la nomina: un messaggio in codice per riaprire trattative interne prima che il presidente agisca. Dall’altro Carlo Auteri, deputato regionale della Democrazia Cristiana, che risponde con durezza e smonta il codice: “Il senso reale di quelle dichiarazioni è uno solo: ‘Presidente Schifani, fermati, perché prima ne dobbiamo parlare noi’. E questo è inaccettabile”.

La mossa doppia del deputato della Dc

La mossa di Auteri è doppia. Sul piano difensivo, costruisce un argine intorno a Schifani, invitandolo esplicitamente ad andare avanti “senza condizionamenti, senza tavoli paralleli”, scegliendo “secondo merito, curriculum e capacità manageriale”. Sul piano offensivo, rovescia sul rivale il peso della storia: “Noi oggi ereditiamo un disastro che non nasce certo nel 2022. Chi oggi prova a prendere le distanze da questo sistema ha contribuito a costruirlo e gestirlo negli anni”. L’attacco è chirurgico: Cannata viene dipinto non come voce critica, ma come corresponsabile dei mali che denuncia.

La sfida a Cannata

Il deputato dc lancia poi una sfida pubblica: un confronto aperto davanti ai cittadini, “con fatti, nomi, scelte, responsabilità e risultati. Senza slogan, senza ambiguità”. Un invito difficile da accettare e difficile da rifiutare.

Il contesto personale tra i due non è neutro. Negli ultimi due anni Auteri e Cannata si sono già scontrati duramente e la vicenda dell’Asp aggiunge un nuovo capitolo a una rivalità che sembra andare ben oltre le rispettive sigle di partito.

Il nuovo ospedale sullo sfondo

Sullo sfondo rimane la questione del nuovo ospedale di Siracusa, le cui risorse restano congelate per intoppi burocratici irrisolti tra Regione e Stato. E proprio ieri si sarebbe dovuta tenere l’audizione in Commissione dell’assessore alla Salute, Daniela Faraoni, per fare il punto sui tasselli legati allo sblocco delle risorse: l’incontro è saltato a causa dell’esplosione del caso Iacolino, peraltro uno dei padri del nuovo ospedale di Siracusa, fortemente contestato da Cannata.