• Avvertimento all’esponente politico e sindacalista
  • Le denunce sul pascolo abusivo
  • Danneggiata la sua abitazione

E’ la terza intimidazione che Gianni Garfì, attuale consigliere comunale di Buccheri, nel Siracusano, e sindacalista della Uil, subisce in poco meno di 10 anni. Nelle ore scorse, la sua proprietà è stata danneggiata: il cancello è stato divelto, parte della recinzione è stata strappata, calpestate alcune piante del suo giardino.

Le ipotesi

Tra le cause di questo avvertimento, le segnalazioni dell’esponente politico sul fenomeno del pascolo abusivo che puntualmente nel territorio del Comune montano del Siracusano si ripete. Una ipotesi sollevata dal sindaco Alessandro Caiazzo, che ha espresso solidarietà a Garfì.

Il sindaco

“Un fatto grave che non può passare inosservato e che certamente deve accendere i riflettori su quanto accade a Buccheri da qualche tempo, proprio in tema di pascolo abusivo o transumanze non autorizzate. Non so se ci sia correlazione tra quanto accaduto al Presidente del Consiglio comunale ed il problema della gestione dei pascoli, ma certamente la tempistica può e deve far riflettere chi sarà chiamato ad investigare” dice il sindaco.

Appello alle istituzioni

“Occorre far sentire forte la presenza dello Stato, oltre che delle Istituzioni, ed è necessario -dice il sindaco – che chi è chiamato ai doveri di controllo e repressione di fatti o semplici atteggiamenti che potrebbero anche avere una rilevanza penale, faccia il proprio lavoro e lo faccia in maniera determinata. Questi accadimenti non devono e non possono in alcun modo destabilizzare la serenità di un paese che si è sempre contraddistinto in termini di alto senso della legalità e del rispetto delle regole. Confido nel minuzioso lavoro della Procura e nella capacità delle forze dell’ordine di imporre la legge anche al di fuori delle aree urbanizzate”

La solidarietà della Uil

“Vicini a Gianni Garfì e fiduciosi nel ruolo degli inquirenti affinché si individuino al più presto i responsabili dell’atto intimidatorio e non si mini la tranquillità di una comunità come quella di Buccheri”. E’ quanto ha detto il commissario straordinario Luisella Lionti per l’atto intimidatorio subìto dal responsabile provinciale del settore Forestale della Uila – Uil: “Non possiamo arretrare di un millimetro e siamo al fianco di Gianni Garfì nella lotta al rispetto delle leggi e a tutela di ogni lavoratore. Non lo abbiamo mai fatto, non lo faremo nemmeno adesso, certi che i responsabili di questo vile atto vengano individuati al più presto e si possa restituire la serenità necessaria alla famiglia e ad una comunità invidiabile e tranquilla come quella di Buccheri”.