La raffineria Isab ha annunciato la conclusione con esito positivo del percorso di Composizione negoziata della crisi (CNC), la procedura introdotta per la gestione preventiva delle situazioni di difficoltà aziendale.
I problemi di liquidità
La procedura era stata attivata a seguito di problemi di liquidità che avevano generato debiti verso fornitori strategici, tra cui, Trafigura, il trader che compra e vede greggio per conto di Isab, Eni, B2G, l’impianto di cogenerazione collegato alle raffinerie.
Il piano industriale
L’azienda ha precisato che il percorso ha consentito di sottoscrivere accordi coerenti con il Piano Industriale, con l’obiettivo di garantire la continuità operativa e il mantenimento dei livelli occupazionali e dell’indotto nella zona di Priolo. Il Piano Industriale, attestato da consulenti indipendenti e accolto favorevolmente dagli stakeholder, poggerebbe, secondo quanto dichiarato dalla società, “sulla storica competenza del management e sulla correttezza commerciale sempre dimostrata dall’azienda”.
Il presidente di Isab: “Definito percorso solido”
Il presidente di ISAB, Massimo Nicolazzi, ha commentato: “La conclusione positiva della CNC certifica la serietà e la resilienza della nostra azienda, che è riuscita con professionalità a definire un percorso industriale solido e credibile, ottenendo la fiducia di partner di primissimo piano. ISAB conferma la sua centralità strategica per l’Italia e guarda al futuro con rinnovata fiducia, pronta a gestire le sfide del mercato globale con una struttura finanziaria più equilibrata e una prospettiva di sviluppo sostenibile per il territorio e per l’intera economia nazionale”.
Cosa è la CNC
La CNC è uno strumento consente alle aziende di negoziare con i creditori in maniera stragiudiziale, sotto la supervisione di un esperto indipendente, al fine di ridefinire il debito e salvaguardare la continuità aziendale senza ricorrere a procedure concorsuali. La chiusura positiva della procedura segna quindi una tappa importante per il risanamento della società e per il rafforzamento della raffineria come polo industriale di rilevanza nazionale e europea.






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