C’è un paradosso che racconta bene lo stato della sanità territoriale in provincia di Siracusa: Marzamemi, la località che nel 2022 Dolce&Gabbana scelse come palcoscenico per una delle sue sfilate più scenografiche, capace di attirare ogni estate migliaia di visitatori italiani e stranieri, resta senza un presidio di Guardia medica turistica dedicato. Un vuoto che stona con la vocazione del borgo marinaro, incastonato tra i comuni di Pachino e Portopalo di Capo Passero, e che ha scatenato la reazione dei due sindaci del territorio.

Un solo presidio per tutta la provincia

A certificare la situazione è una nota firmata dal direttore del Dipartimento ADISS-Distretto di Siracusa, Anselmo Madeddu, e dal commissario straordinario dell’Asp, Gioacchino Iraci, datata 8 luglio 2026 e indirizzata ai sindaci della provincia, da Augusta a Portopalo. Il documento richiama la delibera n. 244 del 29 maggio, con cui l’azienda sanitaria ha varato le procedure per il conferimento degli incarichi di Guardia Medica Turistica per la stagione estiva 2026. L’esito, però, è magro: sulla base delle adesioni raccolte tra i medici, l’unico presidio effettivamente coperto sul litorale è quello di Brucoli. Tutto il resto della costa siracusana, comprese le mete più affollate d’estate, resta scoperto.

Il piano B dell’Asp per le località balneari

Consapevole del buco, l’azienda sanitaria assicura di aver messo in campo iniziative organizzative per rafforzare il servizio e di proseguire il reclutamento di medici, in vista di un progressivo ampliamento della rete. Nell’immediato, però, la soluzione individuata è un’altra: nelle ore diurne i turisti verranno indirizzati verso le Case della Comunità, gli hub e spoke sparsi sul territorio, secondo quanto previsto dall’articolo 46 dell’Accordo Collettivo Nazionale della Medicina Generale. Il criterio è quello della prossimità geografica, restando comunque sempre possibile rivolgersi a qualunque Casa della Comunità della provincia.

L’Asp ha stilato una vera e propria mappa delle corrispondenze: chi si trova a Fontane Bianche dovrà raggiungere la Casa della Comunità di Avola, a circa 10 chilometri; stessa destinazione, ma percorso più breve, per chi soggiorna ad Avola Antica, a 7-9 chilometri. Chi è a Noto Marina farà riferimento alla Casa della Comunità di Noto, distante 6-7 chilometri. Marzamemi e Portopalo di Capo Passero vengono invece agganciate entrambe alla Casa della Comunità di Pachino, rispettivamente a 4-5 e 8-10 chilometri di distanza: un rimando burocratico che, di fatto, lascia il borgo più fotografato della zona senza un presidio fisico proprio nei momenti di maggiore afflusso turistico.

La rete provinciale delle Case della Comunità

Per orientare cittadini e turisti, l’Asp ha reso note anche le sedi e gli orari dell’intera rete Hub e Spoke della provincia. Ad Avola, Noto, Pachino, Rosolini, Siracusa (che dispone di doppia struttura, hub e spoke) e Floridia le Case della Comunità restano aperte dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. A Palazzolo Acreide vale lo stesso orario continuato. Situazione diversa a Lentini e Francofonte, dove l’apertura è limitata a due giorni settimanali e a poche ore: martedì e giovedì dalle 9 alle 13 nel primo caso, mercoledì e giovedì sempre dalle 9 alle 13 nel secondo. Ad Augusta gli orari sono invece variabili di settimana in settimana, con aperture spezzate tra mattina e pomeriggio nei diversi giorni feriali, mentre a Melilli il servizio segue una turnazione articolata su tre fasce orarie distinte nell’arco della settimana. Nelle ore notturne, nei prefestivi e nei festivi, per tutta la provincia la copertura torna infine ai Presidi di Continuità Assistenziale già operativi secondo l’organizzazione aziendale in vigore.

La rabbia dei sindaci di Pachino e Portopalo

A far esplodere la polemica è il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, che sui social non usa mezzi termini: “Basterebbe spostare i medici della Casa di Comunità da Pachino alla Guardia Medica di Marzamemi… L’Asp di Siracusa continua ad umiliare i territori. Una località turistica come Marzamemi non può non avere una Guardia Medica” scrive sui social Gambuzza.

Gli fa eco la sindaca di Portopalo di Capo Passero, Rachele Rocca, che rincara: “Non posso non condividere quanto da te scritto caro collega Giuseppe Gambuzza Sindaco. Nonostante tutte le difficoltà che vive già di suo la sanità in Provincia di Siracusa, si fa un passo avanti e cento indietro. Condivido pienamente quanto da te detto, Marzamemi e Portopalo di Capo Passero devono avere la Guardia Medica Turistica come dall’Asp stesso comunicato.”

La proposta sul tavolo

Gambuzza non si limita alla protesta e mette sul piatto una soluzione concreta: spostare il personale medico già in servizio presso la Casa della Comunità di Pachino direttamente alla Guardia Medica di Marzamemi, colmando così il vuoto senza attendere nuovi reclutamenti.