Noto attira due milioni di turisti l’anno, ma a proteggerli sono rimasti gli stessi organici di sempre. È il nodo emerso questa mattina a Palazzo Nicolaci, dove CGIL e SILP CGIL hanno riunito prefettura, procura, questura e sindacati di polizia attorno a un tema che va oltre la retorica del convegno: la sicurezza in una provincia che si è trasformata radicalmente negli ultimi anni, senza che le forze dell’ordine abbiano ricevuto i mezzi per starle dietro.

Il boom turistico che moltiplica la pressione

I numeri raccontano uno squilibrio strutturale. La provincia di Siracusa supera stabilmente i due milioni di presenze annue, ma è Noto il caso limite: da 24.000 residenti la città arriva a ospitare picchi di 60-70.000 persone contemporaneamente nelle settimane di punta. Una popolazione che quasi triplica sul territorio, con ricadute dirette su controllo del territorio, ordine pubblico e sicurezza stradale, mentre gli organici delle forze di polizia restano fermi ai livelli di sempre.

Le richieste di Zappalà: assunzioni e mezzi

Il segretario generale provinciale SILP CGIL, Raffaele Zappalà, ha chiesto un cambio di passo netto: assunzioni straordinarie, tutele reali per gli agenti impegnati sul territorio, mezzi e strutture adeguate a una provincia che non è più quella di dieci anni fa. “La sicurezza integrata non si può fare a costo zero”, ha detto, aggiungendo che ogni sbarco sottrae dalle 15 alle 30 unità di Polizia al controllo ordinario del territorio per turno. Zappalà ha chiuso i lavori con un appello diretto allo Stato: difendere chi la legalità la garantisce ogni giorno, spesso a caro prezzo personale.

L’allarme della Procura: si perde know-how investigativo

Sul fronte giudiziario, la procuratrice della Repubblica Sabrina Gambino ha posto un problema distinto ma collegato: il pensionamento degli investigatori della Squadra Mobile sta svuotando la provincia di conoscenza del territorio accumulata in anni di indagini. Una perdita che, secondo Gambino, va colmata rafforzando la collaborazione operativa con i Commissariati locali.

Le altre posizioni

Il segretario regionale CGIL Ignazio Giudice ha insistito sulla necessità di uscire dalla logica emergenziale per costruire un modello strutturale di sicurezza. Il segretario generale nazionale SILP CGIL Pietro Colapietro ha chiesto alla politica risposte concrete, non interventi spot, in un contesto di risorse in calo. Al tavolo anche il prefetto Chiara Armenia, il questore Aldo Fusco, il presidente regionale ANCI Paolo Amenta, l’assessore al turismo di Noto Massimo Prado e il vicario del vescovo di Siracusa don Maurizio Novelli, a comporre un fronte istituzionale compatto sul tema.