La Casa di Reclusione di Noto entra nel partenariato di “Sprigiona il tuo cuore”. Al via il recupero della cappella settecentesca simbolo di rinascita di arte e di legami affettivi.
La Casa di Reclusione di Noto entra ufficialmente nel partenariato di “Sprigiona il tuo cuore”, progetto promosso dalla Fondazione di Comunità Val di Noto e selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un ingresso che rafforza una rete sempre più ampia di istituzioni e realtà del territorio impegnate nella promozione di percorsi educativi e di inclusione rivolti ai figli delle persone detenute e alle loro famiglie.
Non si tratta soltanto di una nuova adesione formale, ma dell’avvio di una collaborazione destinata a tradursi in interventi concreti, capaci di incidere tanto sugli spazi quanto sulle persone. Il primo di questi prenderà il via con il recupero della storica cappella settecentesca della Casa di Reclusione di Noto, un luogo di grande valore spirituale e culturale che, dopo quasi dieci anni di inutilizzo, tornerà progressivamente a vivere. Il cantiere rappresenta molto più di un semplice intervento di restauro. Diventa il simbolo di una visione del carcere che guarda alla ricostruzione della persona prima ancora che degli ambienti. Un luogo in cui non ci si limita all’esecuzione della pena, ma si investe sulla responsabilità, sugli affetti e sul reinserimento sociale, nel pieno rispetto dell’articolo 27 della Costituzione.
In un momento storico particolarmente complesso per il sistema penitenziario italiano, segnato da sovraffollamento, carenza di personale e crescente disagio psicologico, iniziative come “Sprigiona il tuo cuore” assumono un valore ancora più significativo. Anche il territorio siracusano è chiamato a raccogliere questa sfida, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni, Terzo settore e comunità possa trasformare il carcere in un luogo capace di generare opportunità e futuro.
«La Casa di Reclusione di Noto possiede – afferma il direttore Andrea Calareso – una vocazione altissimamente riabilitativa da ogni punto di vista: quello sociale, professionale, lavorativo e, non per ultimo, familiare… La ricostruzione dei legami affettivi tra i detenuti e i loro figli è coessenziale rispetto allo stesso concetto di rieducazione e riabilitazione sociale.»
Il progetto opera da alcuni mesi all’interno dell’istituto con l’obiettivo di costruire e rafforzare i legami affettivi tra genitori in stato di detenzione e figli, coinvolgendo le famiglie, la comunità educante e il territorio in un percorso condiviso di crescita e responsabilità.
«”Sprigiona il tuo cuore” nasce dalla convinzione che ogni genitore, anche nelle situazioni più fragili, custodisca il diritto di godere dei propri affetti e che ogni figlio sia libero di crescere nel clima amorevole che tutti i bambini meritano», sottolinea don Gianni Donzello, presidente della Fondazione di Comunità Val di Noto, ente capofila del progetto.
«La possibilità di restaurare, mantenere o rafforzare il rapporto con i propri figli che viene data ai ristretti in istituto – continua Calareso – riteniamo possa essere qualcosa di eccezionale in quanto il rapporto di filiazione non è soltanto esplicazione di un dovere, ma un diritto del cui esercizio in alcuni casi non si tiene in debito conto con riguardo ai soggetti in vinculis.»
Grazie alle risorse di “Sprigiona il tuo cuore” saranno acquistati i materiali necessari all’avvio del cantiere della cappella e sarà realizzato un nuovo impianto di illuminazione ad alta efficienza energetica. Ma il valore dell’iniziativa va ben oltre il recupero materiale dell’edificio, diventa il segno concreto di una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte, ma di accompagnare percorsi di rinascita e di crescita, nella consapevolezza che la pena trova il suo significato più alto quando, esulando dal suo più intrinseco aspetto punitivo, riesce a trasformarsi in opportunità di cambiamento.
Luogo: noto
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