Pena ridotta per Luca Scattamaglia e Danilo Casto, a 4 anni di reclusione ciascuno, finiti sotto processo, con il rito abbreviato, per una rapina in una villa commessa in contrada Arenella nel gennaio del 2023.

Il giudizio in primo grado

In primo grado, avevano rimediato rispettivamente 8 anni ed 8 anni 2 mesi, la difesa, rappresentata dagli avvocati Alessandro Fidone e Junio Celesti, hanno chiesto ed ottenuto il cosiddetto patteggiamento in Appello, definito tecnicamente come concordato di pena.

All’assalto parteciparono altri due uomini, già condannati, sempre in abbreviato ed in primo grado mentre un quinto uomo  è stato assolto dal gup del Tribunale di Siracusa: tutti quanti rispondono di rapina, pluriaggravata, ricettazione e porto di coltello.

L’assalto alla villa

Secondo quanto emerso nelle indagini, furono in 5, intorno alle 20 del 20 gennaio del 2023 a presentarsi, a volto coperto, in quella villa in cui c’era una coppia. La banda avrebbe avuto con se pistole e coltelli ed avrebbe imbavagliato, con fascette e nastro adesivo, i due giovani fidanzati allo scopo di portare via una cassaforte contenente gioielli e orologi con un valore commerciale di 400mila euro.

La fuga

Poco dopo la fuga dei rapinatori, il giovane proprietario riuscì a liberarsi e fu lui a chiedere l’intervento dei carabinieri che intercettarono due auto con a bordo gli aggressori: uno venne bloccato e posto in stato di fermo, gli altri, invece, riuscirono a dileguarsi.

Le indagini

Nel corso della perquisizione, i militari rinvennero passamontagna e guanti ed estrapolando tracce del Dna riuscirono a risalire ai presunti autori del colpo, servendosi anche delle intercettazioni telefoniche e delle immagini delle telecamere di sicurezza.