Cinque giorni dopo l’azzeramento totale, Solarino ha una nuova squadra di governo. Il sindaco Tiziano Spada, nonché deputato regionale del Pd, l’ha presentata stamattina in aula consiliare, chiudendo, almeno sulla carta, una mini crisi esplosa sotto l’ombrellone.

Chi resta

Tre le conferme. Giuseppe Urciullo mantiene un pacchetto pesante: ambiente, ciclo dei rifiuti e delle acque, lavori pubblici, patrimonio, protezione civile. Benedetta Italia continua a occuparsi di rapporti con il Consiglio, welfare, politiche giovanili e integrazione. Milena Cianci resta alla cultura e ai fondi europei, con un’aggiunta curiosa: la delega alla Gentilezza.

Chi arriva

Le due new entry hanno un profilo tecnico. Marilena Intagliata, avvocato, è la nuova vicesindaca: avrà polizia municipale, sicurezza urbana, lavoro, contenzioso. Paolo Cianci, architetto, prende edilizia scolastica, urbanistica, mobilità sostenibile e sviluppo economico. Spada tiene per sé bilancio, tributi, legalità e trasparenza.

Le parole del sindaco

Spada ha rivendicato la scelta come continuità, non come discontinuità: “Abbiamo inserito due elementi, due nuove figure che Solarino conosce, ed hanno inteso accettare questo ruolo proprio per portare avanti il nostro programma”. Ha poi ripercorso il primo anno di mandato in chiave difensiva, tra critiche incassate e obiettivi rivendicati, fino all’epiteto più duro ricevuto: “Becchino di Solarino”. Un passaggio che suona come risposta a un’opposizione più che come cronaca dei fatti di giunta.

Perché si era arrivati all’azzeramento

Sotto la formula di rito si era consumata una frizione con Giuseppe Carta, deputato regionale dell’Mpa e alleato decisivo nella vittoria di Spada nel 2025. Al centro, il caso Oliva: l’assessore di area cartiana mai pienamente convincente per il sindaco, che avrebbe voluto sostituirlo con un proprio fedelissimo. Una mossa che i consiglieri cartiani avevano già anticipato di non gradire, svuotando l’aula pochi giorni prima dell’azzeramento totale.

Il nodo politico: l’Mpa perde un assessore

Ecco perché la squadra varata oggi non è affatto un dettaglio tecnico. Nella vecchia giunta il Mpa esprimeva due assessori, Oliva e Italia. Nella nuova, la conferma di Italia dimezza la presenza degli autonomisti con un posto in meno rispetto a prima. Al posto di Oliva non è arrivato un altro nome di area Mpa, ma due profili scelti direttamente da Spada. Insomma, il Mpa, che già esprime la presidenza del Consiglio comunale, perde il  proprio peso in giunta.

Le prossime mosse

Ma dentro lo stesso movimento dell’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ci sono discussioni, soprattutto sul da farsi, per cui le strade sono due: incassare la nuova composizione o cambiare i rapporti col sindaco. Una scelta che pesa oltre i confini di Solarino, perché sia Spada che Carta guardano entrambi alle Regionali del 2027.