Un provvedimento cautelare del Tribunale di Siracusa riapre una partita delicata nel settore della logistica petrolifera siciliana. I giudici hanno disposto la prosecuzione del contratto tra Isab Srl, la raffineria di Priolo Gargallo, e Lukoil Italia Srl, accogliendo il ricorso presentato dalla società controllata dal gruppo russo dopo l’interruzione del rapporto avvenuta lo scorso 13 dicembre.

Il passaggio con Ludoil

 

La decisione interviene a seguito della scelta di Isab di affidare il trasporto e il commercio su gomma dei prodotti petroliferi a un nuovo operatore, la società italiana Ludoil, ponendo fine al precedente accordo con Lukoil Italia. Una mossa che aveva immediatamente innescato il contenzioso, sfociato ora nel provvedimento cautelare che impone, in via temporanea, il ripristino del rapporto contrattuale.

 

Secondo quanto emerge dal dispositivo, il Tribunale ha ritenuto sussistenti i presupposti per garantire la continuità del contratto in attesa di una decisione nel merito, con l’obiettivo di evitare possibili effetti pregiudizievoli legati all’interruzione del servizio.

 

La posizione di Isab

 

Alla notizia del provvedimento, Isab ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione. La società precisa che la decisione giudiziaria sarebbe stata “ottenuta da Lukoil Italia s.r.l. senza contraddittorio con ISAB” e ribadisce le ragioni che avevano portato al cambio di operatore.

 

In particolare, Isab sottolinea che “la scelta di procedere con il cambio di operatore è stata effettuata nel rispetto della legge, alla luce delle sanzioni comminate dall’autorità statunitense a Lukoil e alle sue controllate, al fine di tutelare ISAB e garantire la stabilità della distribuzione regionale via terra dei carburanti raffinati”.

 

Pur prendendo atto della decisione del Tribunale, la società chiarisce di non condividerne il contenuto, pur confermando “il massimo rispetto per l’operato della magistratura”. Isab annuncia inoltre che “difenderà i propri diritti nelle sedi competenti”, lasciando intendere che la vicenda giudiziaria è tutt’altro che conclusa.

 

Continuità del servizio e attesa per il giudizio di merito

 

Nel frattempo, Isab assicura che l’approvvigionamento non subirà interruzioni. “In attesa che il giudizio faccia definitiva chiarezza sulla vicenda – si legge ancora nella nota – ISAB ribadisce il proprio impegno ad assicurare la continuità dell’approvvigionamento via terra dei propri prodotti”.

 

Il provvedimento del Tribunale di Siracusa rappresenta dunque un passaggio cruciale ma non definitivo in una controversia che intreccia aspetti contrattuali, logistica energetica e un contesto internazionale segnato dalle sanzioni.