Il Tar di Catania ha annullato l’aggiudicazione del servizio di manutenzione del verde pubblico del Comune di Siracusa, disponendo il subentro di una nuova impresa nell’esecuzione dell’appalto. La sentenza, emessa dalla Terza Sezione del Tribunale amministrativo, accoglie il ricorso presentato dalla società Verdidea S.r.l., seconda classificata nella gara.
L’importo
L’appalto riguarda la cura dei parchi, dei giardini e del verde pubblico cittadino per una durata di due anni, con un importo complessivo di oltre 2,4 milioni di euro. La gara era stata bandita dal Comune nel 2023 e aggiudicata a un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), che aveva però visto contestata la congruità della propria offerta economica.
Una gara già finita una volta davanti ai giudici
Non è la prima volta che la vicenda arriva davanti al Tar. Già nel 2024 il Tribunale aveva annullato una prima aggiudicazione, ritenendo non corretto il controllo sull’anomalia dell’offerta, cioè la verifica che i costi dichiarati dall’impresa fossero realistici e sostenibili.
In quell’occasione il Tar aveva ordinato al Comune di rifare la verifica. L’Amministrazione aveva quindi riaperto il procedimento, chiedendo nuovi chiarimenti all’impresa aggiudicataria e confermando poi, nel 2025, l’affidamento del servizio. Contro questa seconda decisione è stato presentato un nuovo ricorso.
Costi poco chiari e giustificazioni non convincenti
Secondo i giudici amministrativi, anche il secondo controllo effettuato dal Comune non è risultato corretto. In particolare, il Tar ha rilevato che l’impresa aggiudicataria ha modificato più volte la distribuzione dei costi, spostando alcune voci da una categoria all’altra senza fornire spiegazioni economiche convincenti.
Al centro della decisione ci sono soprattutto: i costi del personale, che non possono essere ridotti o rimaneggiati liberamente; la gestione della clausola sociale, che impone l’assunzione dei lavoratori già impiegati nel servizio; la presenza di figure professionali aggiuntive indicate nell’offerta tecnica, ma con costi pari a zero o comunque sottostimati; l’assenza di alcune voci di spesa, come quelle per la polizza assicurativa.
Per il Tar, dopo ben quattro tentativi di giustificazione, l’offerta dell’impresa non può più essere considerata attendibile.
Niente altri tentativi: scatta l’esclusione
I giudici hanno applicato il principio del cosiddetto “one shot temperato”: dopo più verifiche negative, l’Amministrazione non può concedere ulteriori possibilità di correzione. Di conseguenza, l’impresa vincitrice è stata esclusa dalla gara.
Il Tar ha quindi disposto che l’appalto venga aggiudicato a Verdidea S.r.l., previa verifica dei requisiti.
Contratto inefficace e cambio di gestione
Il contratto già firmato con l’impresa esclusa è stato dichiarato inefficace, ma non immediatamente. Il passaggio di consegne avverrà 30 giorni dopo la notifica della sentenza, per consentire la continuità del servizio e il subentro ordinato della nuova ditta. Il Tribunale ha ritenuto questa soluzione sufficiente a risarcire la società ricorrente, respingendo invece la richiesta di risarcimento economico aggiuntivo per mancanza di prove concrete sul danno subito.
Spese legali
Le spese di giudizio, pari a 6.000 euro oltre accessori, sono state poste a carico del Comune di Siracusa e dell’impresa esclusa, in parti uguali.






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