Quello che è successo a Triscina (Tp) la scorsa settimana è un fatto grave (sono stati trasferiti – sostanzialmente senza alcuna autorizzazione – i rifiuti provenienti dal dragaggio del porto di Selinunte sulla spiaggia di Triscina, durante il periodo di balneazione); ma quello che accade al porto di Selinunte, oltre che essere l’origine di ciò che è successo, è un fatto ancor più grave”.

Lo denuncia l’associazione ambientalista Mareamico.

Spiega l’associazione: “Il porto di Selinunte – di fatto abusivo – progettato male e costruito peggio, ogni anno si riempie di tonnellate di posidonia e sabbia, che lo rendono inutilizzabile. Negli tempo sono state realizzate delle opere a rimedio che hanno causato ulteriori danni: come un canale che doveva servire alla fuoriuscita in mare del materiale e che invece ha fatto più danno, come una gru inutilizzabile, come la distruzione del molo dopo averci costruito dentro una condotta fognante e come il crollo della banchina dopo averla caricata di mezzi troppo pesanti. La Regione Sicilia affronti il problema e, dopo i necessari studi relativi alle correnti marine, realizzi una diga foranea per impedire il riempimento del porto”.