Ieri il problema era una carcassa sulla spiaggia sotto il sole d’agosto. Oggi, dopo la rimozione, i residenti ne hanno diversi in più.

La carcassa di un delfino rinvenuta sul litorale sud di Marsala, nel tratto compreso tra il Lido Delfino e lo Sbocco, è stata rimossa legandola con una corda dalla parte della coda a un mezzo e trascinandola sull’asfalto.

Cosa hanno visto i residenti

L’animale si trovava in avanzato stato di decomposizione.

Il trascinamento è avvenuto lungo la strada, passando davanti alle abitazioni. La scena è stata documentata in un video girato da una residente e ripresa da altri passanti.

Secondo quanto riferito, durante l’operazione si sarebbe verificato uno sversamento di liquami lungo il percorso.

La denuncia

A rendere pubblica la vicenda è stata una donna che abita nella zona.

“Sono profondamente indignata per il modo orribile che gli organi preposti hanno utilizzato per il recupero e il trasporto del povero delfino spiaggiato nel tratto di mare tra lo Sbocco e il Lido Delfino”, ha scritto.

E ha proseguito: “L’animale, ormai in putrefazione, è stato trascinato sull’asfalto, passando tra le case e lasciando odori nauseabondi ed evidenti tracce di sangue sulla strada, tra gli sguardi allibiti di molti cittadini”.

Gli abitanti chiedono ora un intervento urgente di bonifica e disinfestazione.

Prima ipotesi: sottoprodotto di origine animale

Sul piano normativo occorre una distinzione, ricostruita da Tp24.

Il Regolamento europeo 1069/2009 sui sottoprodotti di origine animale non si applica automaticamente a tutti gli animali selvatici morti. Restano esclusi i corpi degli animali selvatici che non siano sospettati di essere affetti da malattie trasmissibili all’uomo o agli animali.

Qualora però esista un sospetto sanitario tale da far rientrare la carcassa in quella disciplina, le prescrizioni diventano puntuali. Il Regolamento Ue 142/2011 stabilisce che tali materiali devono essere raccolti e trasportati in imballaggi sigillati, oppure in contenitori o veicoli coperti e a tenuta stagna.

Seconda ipotesi: disciplina dei rifiuti

L’alternativa è che la carcassa rientri nella normativa sui rifiuti.

Anche in questo caso il principio è definito. Le prescrizioni nazionali per i veicoli adibiti al trasporto di rifiuti impongono che durante il tragitto siano impediti la dispersione, lo sgocciolamento e la fuoriuscita di esalazioni moleste.

È un criterio ribadito ancora nel luglio 2026 dall’Albo nazionale gestori ambientali.

Cosa prevedono le linee guida sui cetacei

Esistono, inoltre, indicazioni tecniche specifiche.

Una linea guida elaborata nell’ambito di un progetto europeo sullo smaltimento delle carcasse in mare stabilisce che, quando un cetaceo morto si trova già sulla spiaggia e deve essere rimosso via terra, occorre operare secondo la normativa nazionale garantendo la sicurezza pubblica e prevenendo possibili rischi sanitari, coinvolgendo le autorità veterinarie competenti prima dello spostamento.

Le procedure adottate in altre regioni italiane per cetacei e tartarughe marine prevedono il recupero, il trasporto verso strutture idonee o lo smaltimento immediato e la bonifica dell’area interessata.

Quelle disposizioni regionali non si applicano automaticamente in Sicilia, ma indicano l’impostazione con cui interventi di questo tipo vengono generalmente affrontati.

La conclusione che accomuna gli scenari

Le due discipline possibili portano allo stesso esito.

Non risulta alcuna norma che indichi il trascinamento a terra di una carcassa legata a un mezzo come modalità di trasporto prevista. Al contrario, entrambe le ipotesi insistono sulla necessità di evitare perdite, sgocciolamenti e dispersioni.

Le domande ancora aperte

Va precisato che stabilire l’esistenza di una violazione specifica richiederebbe elementi al momento non disponibili.

Occorrerebbe sapere chi abbia materialmente eseguito il recupero, su disposizione di quale ente, con quale classificazione della carcassa e quale destinazione finale.

Restano sul tavolo le questioni sollevate dai residenti: perché non sia stato impiegato un sistema che consentisse di caricare direttamente la carcassa su un mezzo o in un contenitore idoneo, e se la strada interessata dal trascinamento sia stata successivamente lavata e sanificata.