Continua l’incessante attività di contrasto al traffico di stupefacenti condotta dalla Polizia di Stato, impegnata nel costante pattugliamento delle zone costiere della provincia. Nei giorni scorsi, il personale della Squadra mobile, a seguito di una segnalazione dei poliziotti della Digos, ha portato a termine un importante recupero sequestrando oltre 47 chili di hashish abbandonati sulla costa.
Il carico era suddiviso in 360 panetti di piccola grammatura, tutti meticolosamente custoditi all’interno di una borsa in tela di plastica. Per preservare l’integrità della sostanza, l’involucro era stato avvolto da diversi strati di lana di vetro, un accorgimento adottato verosimilmente per proteggere il contenuto dalle infiltrazioni dell’acqua marina. La borsa è stata rinvenuta sull’arenile in località Nubia e, secondo le prime analisi, sarebbe rimasta in balia delle onde per qualche giorno prima di essere trascinata a riva dalle recenti mareggiate.
Gli investigatori stanno attualmente vagliando diverse ipotesi per ricostruire la dinamica dell’accaduto e risalire ai responsabili del trasporto. Una delle piste suggerisce che il borsone possa essere stato gettato fuori bordo da un peschereccio per evitare il sequestro durante un controllo in mare aperto. In alternativa, non si esclude che il carico fosse stato deliberatamente agganciato a una boa dai trafficanti, con l’obiettivo di occultarlo temporaneamente sotto il pelo dell’acqua in attesa di un recupero sicuro in un secondo momento.
Questo nuovo ritrovamento conferma l’importanza strategica del territorio trapanese nelle rotte del narcotraffico. Il quantitativo odierno si aggiunge infatti agli oltre mille chili di hashish che la Polizia di Stato ha sequestrato nel corso dell’ultimo anno tra le province di Trapani e Agrigento, a testimonianza di una pressione investigativa che non accenna a diminuire lungo le rotte marittime della Sicilia occidentale.






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