La commissione regionale Antimafia, presieduta da Antonello Cracolici, sbarca nel quartiere Zen di Palermo. L’appuntamento preannunciato subito dopo l’arresto di Gaetano Maranzano per l’omicidio di Paolo Taormina e la sequenza di blitz delle forze dell’ordine nel quartiere, si terrà domani pomeriggio,  mercoledì 29, alle ore 15, all’interno della chiesa San Filippo Neri, in via Fausto Coppi 10.

“Sarà una seduta aperta alla cittadinanza e alla quale abbiamo invitato istituzioni e associazioni per aiutare il quartiere a reagire dopo gli ultimi episodi di violenza che hanno turbato la città. Lo Zen è Palermo, aiutiamo lo Zen a reagire”, ribadisce il presidente Cracolici.

Un incontro aperto a residenti, volontari, scuole, e autorità locali per rispondere alla presenza della mafia e della criminalità.

Tre blitz nel quartiere in dieci giorni

Nei giorni scorsi sono stati ben tre i blitz delle forze dell’ordine che hanno cinto d’assedio il quartiere dopo l’omicidio di Paolo Taormina, il giovane ucciso davanti al pub gestito dalla famiglia da Gaetano Maranzano un giovane di 28 anni residente in via Costante Girardengo.

Duecento uomini delle forze dell’ordine

L’ultima operazione risale alla scorsa settimana quando i controlli di Polizia di Stato, Carabinieri e dalla Guardia di finanza hanno visto l’impiego di circa circa 200 uomini dei reparti territoriali e dei reparti organici, di elicotteri, cinofili antisabotaggio e antidroga dei reparti speciali.

Controlli analoghi il 15 e 16 ottobre

Controlli analoghi sono stati effettuati la settimana precedente ed esattamente il 15 e 16 ottobre a pochi giorni dell’arresto di Gaetano Maranzano per l’omicidio di Paolo Taormina.

In particolare il 16 ottobre i carabinieri della stazione San Filippo Neri, con il supporto del personale del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno arrestato cinque persone, nel quartiere “Zen 2”, nel corso di un‘operazione mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Si trattava per lo più di persone che si erano opposte ai controlli, in due casi scagliandosi contro i militari. L’operazione quel giorno assunse toni ancora più critici durante le fasi di perquisizione: oltre un centinaio di persone ha infatti affollato le aree comuni del padiglione nel tentativo di ostacolare l’intervento dei militari, con minacce, insulti e aggressioni fisiche.