È possibile investire oggi in modo semplice, a basso rischio e con una durata chiara fin dall’inizio?
Sì, ed è proprio su questa esigenza che punta il nuovo buono per buono 6 mesi, il prodotto recentemente collocato sul mercato da Poste Italiane ed emesso da Cassa Depositi e Prestiti.

Il contesto economico degli ultimi anni, segnato da inflazione, tassi variabili e incertezza sui mercati finanziari, ha riportato al centro dell’attenzione strumenti di risparmio semplici e garantiti. I buoni fruttiferi postali rientrano da sempre in questa categoria, grazie alla garanzia dello Stato Italiano e a una struttura facilmente comprensibile anche per i non esperti.

Nel corso del 2025, la gamma dei buoni è stata aggiornata più volte. Tra le novità più rilevanti di fine anno spicca proprio il buono per buono 6 mesi, pensato per chi desidera investimenti a breve termine e una gestione completamente passiva del capitale.

Prima di entrare nei dettagli tecnici, è utile chiarire un punto fondamentale. Il nuovo buono non è un prodotto speculativo. Non promette rendimenti elevati né è pensato per chi cerca performance aggressive. È invece una soluzione di parcheggio della liquidità, adatta a chi vuole proteggere il capitale e ottenere un rendimento certo in un arco temporale breve.

La sua particolarità sta nel meccanismo di rinnovo automatico, che lo distingue dagli altri buoni tradizionali. Un elemento che lo rende interessante soprattutto per chi non vuole occuparsi attivamente della gestione dei propri risparmi.

Come funziona il nuovo buono per buono 6 mesi

Come spiegato da QuiFinanza, il buono per buono 6 mesi, identificato dalla serie TF106M251216, è disponibile esclusivamente in forma dematerializzata. Questo significa che non viene emesso un titolo cartaceo ma il buono è registrato elettronicamente.

La sottoscrizione può avvenire in due modalità:

  • presso qualsiasi ufficio postale, presentando documento di identità e codice fiscale;
  • online, tramite il sito o l’app di Poste Italiane, se si è titolari di un libretto di risparmio postale ordinario o Smart abilitato ai servizi dispositivi.

Per ridurre i tempi di attesa allo sportello, è possibile prenotare un appuntamento online o tramite app. Il prodotto è riservato esclusivamente ai maggiorenni. L’importo minimo sottoscrivibile è di 500 euro, con versamenti successivi in multipli di 50 euro. Il limite massimo è fissato a 50.000 euro per singolo cliente.

Un aspetto da non trascurare riguarda il tetto complessivo. Se il totale delle sottoscrizioni raggiunge il limite massimo, non è possibile acquistare ulteriori buoni della stessa tipologia, nemmeno in caso di rimborsi parziali o totali.

La durata del buono è di 6 mesi dalla data di emissione o sottoscrizione. Alla scadenza entra in funzione il meccanismo che caratterizza questo prodotto.

Il meccanismo del reinvestimento automatico

Alla scadenza dei 6 mesi, il capitale investito non viene accreditato sul conto di regolamento. Viene invece reinvestito automaticamente in un nuovo buono per buono 6 mesi, applicando le condizioni economiche in vigore in quel momento.
Questo processo di reinvestimento automatico può ripetersi fino a un massimo di 40 volte. Non è prevista la possibilità di disattivare l’automatismo.

 

Il risparmiatore mantiene comunque piena libertà di chiedere in qualsiasi momento il rimborso anticipato, totale o parziale. In caso di rimborso parziale:

  •  l’importo minimo rimborsabile è di 50 euro;
  • il capitale residuo non può scendere sotto i 500 euro.

Questa struttura rende il prodotto adatto a chi desidera una gestione passiva del risparmio, senza dover intervenire ogni sei mesi per rinnovare manualmente l’investimento.

Qual è il tasso di interesse del buono per buono 6 mesi?

Il tasso di interesse annuo lordo del buono per buono 6 mesi è pari all’1,25%. Il rendimento viene calcolato confrontando il valore di rimborso alla scadenza con il valore nominale investito. Il metodo di calcolo utilizzato è il cosiddetto 30/360, uno standard molto diffuso nei prodotti finanziari, che consente di trasformare il rendimento complessivo in una percentuale annua facilmente confrontabile con altre forme di investimento.

Si tratta di un tasso contenuto ma coerente con la natura del prodotto. Il rendimento è certo, non dipende dall’andamento dei mercati e beneficia della tassazione agevolata prevista per i titoli garantiti dallo Stato.

Costi, tassazione e vantaggi fiscali

Il buono per buono 6 mesi non prevede costi di sottoscrizione né di rimborso. Questo rappresenta uno dei principali punti di forza rispetto ad altri strumenti di risparmio.

Gli interessi maturati sono soggetti a un’aliquota agevolata del 12,50%. Per confronto, molti strumenti finanziari come i conti deposito sono tassati al 26%.

Questa differenza incide in modo diretto sul rendimento netto percepito dal risparmiatore. Il trattamento fiscale agevolato è previsto perché i buoni fruttiferi postali sono garantiti dallo Stato Italiano e assimilati ai titoli di Stato.

Per quanto riguarda l’imposta di bollo, si applica l’aliquota dello 0,20% annuo sul valore di rimborso, solo se il valore complessivo dei buoni posseduti supera i 5.000 euro.

Un esempio di rendimento concreto

Secondo il calcolatore messo a disposizione da Poste Italiane, investendo 4.000 euro nel buono per buono 6 mesi, il valore di rimborso netto alla scadenza dei sei mesi è pari a 4.021,80 euro.

Nel calcolo non è inclusa l’imposta di bollo, che dipende dalla situazione complessiva del risparmiatore e dalla normativa vigente. In caso di rimborso anticipato, l’applicazione del bollo potrebbe determinare un importo netto inferiore al capitale investito. In questa eventualità, viene comunque restituita la quota di imposta necessaria a garantire il recupero della cifra iniziale.

Prescrizione e forma dematerializzata

I buoni fruttiferi postali cartacei vanno in prescrizione dopo 10 anni dalla scadenza. Una volta prescritti, si perde il diritto a riscuotere sia il capitale sia gli interessi maturati.

Dal 14 aprile 2001, le somme dei buoni prescritti vengono versate a un fondo istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, destinato all’indennizzo delle vittime di frodi finanziarie.

La forma dematerializzata evita il rischio di prescrizione automatica. È però necessario che il risparmiatore disponga di un conto di regolamento, come un libretto di risparmio postale o un conto BancoPosta, con la stessa intestazione del buono.

Buoni fruttiferi postali e Isee

I buoni fruttiferi postali, insieme ai titoli di Stato e ai libretti di risparmio, sono esclusi dal calcolo dell’Isee fino a un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare.

Questa esclusione è prevista dalla normativa vigente e rende questi strumenti particolarmente interessanti per chi deve presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica e vuole contenere l’indicatore della situazione economica.

Il contesto 2025-2026 e la classifica dei buoni

Nel corso del 2025, la gamma dei buoni fruttiferi postali è stata rinnovata più volte. Il buono per buono 6 mesi si inserisce tra le novità più recenti ed è pensato per affiancare altri prodotti a durata più lunga.

Secondo le analisi di settore, la classifica dei migliori buoni fruttiferi postali di gennaio 2026 tiene conto soprattutto della durata, del rendimento e della flessibilità, con una crescente attenzione verso strumenti a breve termine e con reinvestimento automatico.

Lo sapevi che…

I buoni fruttiferi postali non sono soggetti all’imposta di successione. Sono assimilati ai titoli del debito pubblico e non concorrono alla formazione dell’attivo ereditario, anche se rientrano nell’asse da ripartire tra gli eredi. È però necessario presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di esonero.

FAQ – Domande frequenti

  • Il buono per buono 6 mesi è sicuro
Sì? È garantito dallo Stato Italiano tramite Cassa Depositi e Prestiti.
  • Si può disattivare il reinvestimento automatico? No. È previsto per tutta la durata del ciclo, ma si può chiedere il rimborso anticipato.
  • Conviene rispetto a un conto deposito? Dipende dall’obiettivo. Il buono offre tassazione agevolata e garanzia statale ma un rendimento più contenuto.
  • È adatto a chi ha bisogno di liquidità? Sì, grazie alla possibilità di rimborso anticipato totale o parziale.