Quante volte controlliamo davvero l’origine di un’email che sembra “ufficiale”?
La risposta è semplice: troppo poco. Ed è proprio su questa distrazione che fanno leva i cybercriminali. Negli ultimi giorni stanno circolando false email che invitano a rinnovare la tessera sanitaria, usando in modo indebito il nome e il logo del Ministero della Salute.

L’allarme è ufficiale e arriva dallo stesso dicastero: “Si tratta di una campagna di phishing finalizzata a sottrarre dati personali e sensibili. Non si tratta di comunicazioni ufficiali”. Un messaggio netto, che punta a fermare una truffa già arrivata nelle caselle di posta di molti italiani.

Il punto chiave, ribadito dalle istituzioni, è uno solo: non esistono email ufficiali che chiedono dati, pagamenti o clic per il rinnovo della tessera sanitaria. Sapere questo è il primo vero strumento di difesa.

Come funziona la truffa della tessera sanitaria

Il meccanismo è semplice ma studiato nei dettagli. Le email arrivano con oggetti come “Rinnovo urgente tessera sanitaria” o “Aggiornamento dati necessario per evitare la sospensione del servizio”. Il tono è allarmante e punta a creare fretta.

All’interno del messaggio c’è quasi sempre un pulsante o un link con scritte come “Rinnova ora la tua tessera” o “Aggiorna i dati”. Cliccando, l’utente viene indirizzato a un sito web falso, graficamente molto simile alle piattaforme istituzionali.

Secondo quanto segnalato dal Ministero della Salute, questi siti chiedono di compilare moduli con numerosi dati personali e sensibili:

  • nome e cognome;
  • data di nascita;
  • indirizzo di residenza;
  • numero di telefono;
  • email;
  • in alcuni casi, anche dati bancari.

I dati raccolti possono poi essere utilizzati per scopi illeciti: dalla rivendita nel mercato nero delle informazioni personali alla clonazione di documenti, fino all’attivazione di servizi a pagamento a insaputa della vittima.  Un dettaglio importante: anche solo cliccare sul link può essere rischioso, pur senza inserire dati. Alcuni siti possono infatti installare malware o avviare ulteriori tentativi di truffa.

Perché queste email sembrano così credibili

La forza di queste truffe sta nella capacità di imitare il linguaggio e la grafica delle comunicazioni ufficiali. I testi sono scritti in modo formale, con loghi istituzionali e firme che richiamano il Ministero o altri enti pubblici. In alcuni casi vengono citate presunte normative, scadenze imminenti o rischi per l’accesso alle cure sanitarie. Tutti elementi pensati per spingere l’utente ad agire subito, senza verificare.

È una strategia già vista in altre campagne di phishing. Cambia il pretesto, ma non la logica: creare urgenza, generare paura e ottenere dati personali.

Cosa dice il Ministero: come funziona davvero il rinnovo

Qui il chiarimento è fondamentale. Il Ministero della Salute è stato molto chiaro nel precisare come funziona realmente la tessera sanitaria:

  • La tessera sanitaria ha una validità di 6 anni.
  • In assenza di smarrimento o furto non è necessario fare alcuna richiesta di rinnovo.
  • Alla scadenza, la nuova tessera viene inviata automaticamente all’indirizzo di residenza.
  • Non vengono mai inviate email con link per il rinnovo.
  • Eventuali richieste o verifiche avvengono solo tramite canali ufficiali, come il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Inoltre, la consegna della nuova tessera avviene tramite Poste Italiane, senza che il cittadino debba compilare moduli online o fornire dati via email.
Queste informazioni, da sole, bastano a smascherare qualsiasi messaggio che parli di “rinnovo urgente” via posta elettronica.

Truffa della tessera sanitaria

Truffa della tessera sanitaria

Come riconoscere una email truffa

Niente panico: questi tentativi di frode sono riconoscibili se si presta attenzione ad alcuni segnali chiave.

Ecco gli elementi più comuni:

  • tono allarmante e inviti ad agire subito;
  • richieste di cliccare su link o pulsanti;
  • richieste di dati personali o bancari;
  • indirizzi web strani o che imitano quelli ufficiali;
  • comunicazioni che parlano di sospensione di servizi sanitari.

Le istituzioni pubbliche, così come banche e Poste, non utilizzano link interni nelle email per chiedere dati. Spesso, inoltre, le comunicazioni ufficiali non arrivano nemmeno via email, ma tramite strumenti dedicati come l’app IO.

Cosa fare se ricevi una email sospetta

Il comportamento corretto è semplice e va seguito senza eccezioni:

  • non cliccare sui link contenuti nel messaggio;
  •  non fornire dati personali o sensibili;
  • cancellare immediatamente l’email;
  • in caso di dubbi, verificare solo sui canali ufficiali.

Agire d’impulso è esattamente ciò che i truffatori sperano. Fermarsi un attimo e controllare la fonte è la difesa più efficace.

Lo sapevi che…?

La tessera sanitaria non serve solo per l’accesso alle cure. Viene utilizzata anche come Codice Fiscale e per molte operazioni amministrative. Proprio per questo è un obiettivo molto appetibile per i criminali informatici, che possono usare i dati rubati per creare false identità o avviare nuove truffe.

FAQ – Le domande più cercate su Google

  • Il Ministero della Salute manda email per il rinnovo della tessera sanitaria?
No. Non esistono email ufficiali che chiedono il rinnovo o l’inserimento di dati.
  • Devo fare qualcosa quando la tessera sta per scadere?
No. La nuova tessera viene inviata automaticamente a casa.
  • Cosa rischio se inserisco i miei dati su un sito falso?
Furto di identità, attivazione di servizi a pagamento e rivendita dei dati.
  • Anche solo cliccare sul link è pericoloso?
Sì, in alcuni casi può esporre a ulteriori rischi informatici.