Annabella Martinelli, 22 anni, studentessa di Padova, è stata trovata morta nella mattinata di oggi in una zona impervia dei Colli Euganei, a poca distanza dal punto in cui, nei giorni scorsi, era stata recuperata la sua bicicletta.
La giovane era scomparsa la sera del 6 gennaio. Da quel momento era scattata una vasta mobilitazione che ha coinvolto forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile e decine di volontari. Le speranze di ritrovarla viva si sono progressivamente affievolite, fino al tragico epilogo.
Il ritrovamento è avvenuto in un’area già battuta più volte durante le ricerche. Il corpo della ragazza è stato rinvenuto impiccato. Sul posto si sono immediatamente recati il procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli, il magistrato titolare dell’indagine, Claudio Fabris, e i carabinieri del comando provinciale di Padova, che stanno effettuando tutti gli accertamenti necessari.
La scomparsa la sera dell’Epifania
Annabella Martinelli, studentessa universitaria di 22 anni, si era allontanata da casa la sera del 6 gennaio. Era uscita in sella alla sua bicicletta viola, diretta verso l’area dei Colli Euganei.
Quando la ragazza non ha fatto ritorno, i familiari hanno lanciato l’allarme. Nel giro di poche ore è partita una macchina delle ricerche imponente, coordinata dai carabinieri e supportata da vigili del fuoco, protezione civile, volontari ed esperti topografici.
Per giorni, almeno 80 persone hanno battuto sentieri, boschi e zone scoscese dei Colli Euganei, concentrandosi in particolare nell’area di Teolo, dove Annabella era stata vista per l’ultima volta.
Il corpo della giovane è stato individuato in una zona difficile da raggiungere, non lontano dal punto in cui era stata recuperata la bicicletta. Un dettaglio che fin da subito aveva orientato le ricerche proprio in quell’area.
Secondo quanto emerso nelle prime ore successive al ritrovamento, Annabella sarebbe stata trovata impiccata. Sono in corso gli accertamenti per chiarire con precisione le cause della morte, ma al momento non si esclude l’ipotesi di un gesto volontario.
Gli investigatori stanno lavorando con la massima cautela, in attesa degli esami medico-legali che potranno fornire ulteriori elementi utili a ricostruire quanto accaduto.
La testimonianza chiave delle prime ore
Nei giorni precedenti al ritrovamento, una testimonianza aveva attirato l’attenzione degli inquirenti.
Una studentessa di 19 anni, Giulia, aveva raccontato di essere stata l’ultima persona ad aver visto Annabella la sera del 6 gennaio.
Il suo racconto, riferito ai carabinieri dopo essere stato comunicato ai familiari, collocava la giovane lungo la strada che sale verso il centro di Teolo.
“Le ho chiesto se avesse avuto bisogno di qualcosa, se la catena della bicicletta fosse caduta o avesse necessità di un passaggio”.
La testimone ha descritto una serata fredda, buia, con foschia. Annabella spingeva a piedi una bicicletta viola, aveva uno zaino in spalla e appariva tranquilla.
“Era senza telefono, non aveva nulla in mano, zero bibite o pizza, semplicemente era quasi ferma e per quello che posso dire io, mi è parsa tranquilla”.
La ragazza avrebbe rifiutato più volte l’offerta di aiuto.
“Ho insistito almeno tre volte con la mia offerta di aiuto, ma poi dentro di me ho detto basta, perché non volevo risultare né molesta, né farle pensare che fossi una malintenzionata”.
Mentre si allontanava in auto, Giulia ha avuto l’impressione che Annabella stesse per imboccare un sentiero sterrato che conduce verso Teolo.

Annabella Martinelli
Giorni di ricerche senza sosta
Le ricerche non si sono mai fermate. Dalla sera della scomparsa, squadre di soccorso hanno lavorato anche di notte, setacciando boschi e pendii, utilizzando droni, unità cinofile e strumenti di geolocalizzazione.
L’area dei Colli Euganei, affascinante ma complessa, presenta numerose zone impervie, sentieri secondari e tratti boschivi fitti, che hanno reso le operazioni particolarmente difficili.
La speranza di ritrovare Annabella viva ha accompagnato ogni giorno di ricerche, fino alla tragica conferma arrivata oggi.
Le indagini e gli accertamenti in corso
Ora l’attenzione si sposta sulle indagini. I carabinieri stanno ricostruendo le ultime ore di vita della giovane, analizzando ogni elemento utile: spostamenti, testimonianze, contesto personale.
La Procura di Padova ha aperto un fascicolo per chiarire le circostanze della morte. Solo al termine degli accertamenti sarà possibile stabilire con certezza cosa sia accaduto quella sera nei boschi dei Colli Euganei.






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