Siracusa si è svegliata oggi in un’atmosfera insolita, quasi irreale. Le strade, solitamente animate fin dalle prime ore del mattino, sono apparse praticamente deserte. I bar, tradizionali luoghi di incontro e di scambio, hanno aperto a ranghi ridotti o sono rimasti quasi vuoti. È il segno tangibile dell’attesa per l’arrivo del ciclone Harry, che nelle prossime ore dovrebbe colpire duramente il territorio.
Scuole chiuse
A scandire la giornata è stata l’ordinanza del sindaco, Francesco Italia – come tutti gli altri primi cittadini dei Comuni della provincia – che ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per due giorni: una decisione presa in via precauzionale alla luce del peggioramento delle condizioni meteorologiche e delle indicazioni fornite dalla Protezione civile.
L’appello alla prudenza
Proprio la Protezione civile ha lanciato un appello chiaro e diretto alla popolazione, invitando a limitare al massimo gli spostamenti non strettamente necessari e a evitare l’uso dei mezzi privati se non indispensabile. Particolare attenzione viene richiesta nelle aree maggiormente esposte al rischio: lungo la viabilità urbana ed extraurbana, nei sottopassi, nelle zone costiere e in quelle soggette ad allagamenti, anche in relazione alla possibilità di mareggiate.
L’invito è anche quello di non sostare in prossimità di alberi, pali, cartelloni pubblicitari, impalcature e strutture leggere, potenzialmente pericolose in caso di raffiche di vento intense.
Una città che si prepara
In questo clima di attesa, Siracusa sembra essersi fermata, scegliendo la cautela. Pochi passanti, traffico ridotto al minimo, saracinesche abbassate più del solito: segnali di una comunità che ha recepito gli avvertimenti e si prepara ad affrontare il maltempo con responsabilità. Le prossime ore saranno decisive per valutare l’impatto del ciclone Harry sul territorio.
Le zone sensibili a rischio allagamenti
Contestualmente, l’amministrazione ha disposto uno spiegamento di forze, tra Polizia municipale, organizzazioni di volontariato e Protezione civile per monitorare le aree in cui si registrano allagamenti in caso di piogge forti e persistenti: la borgata Santa Lucia, via Diaz e via Somalia, il Villaggio Miano e la zona Mottava e traversa San Corrado.
L’isola divisa in tre
La situazione non è uguale dappertutto, secondo le previsioni. L’allerta rosso scatta lungo l’area costiera ionica tra Messina e Catania. La protezione civile ha diramato, poi, allerta arancione per l’area centro-orientale dell’Isola mentre l’allerta è solo gialla per la Sicilia centro occidentale.
Le previsioni
Le previsioni per le prossime 24-36 ore sono di venti di burrasca dai quadranti orientali con intensificazione da martedì fino a burrasca forte con raffiche di tempesta, forti mareggiate sulle coste esposte precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale soprattutto su zone orientali e meridionali , rovesci di forte intensità e frequente attività elettrica e locali grandinate.






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