Fino a 200 millimetri di pioggia in 24 ore: è un dato che basta da solo a far capire quanto può essere delicata la situazione in Sardegna. Nelle ultime ore l’isola si è preparata a un impatto pesante del ciclone Harry, con scenari da piena emergenza soprattutto lungo la costa orientale e nel Sud.

Le stime parlano di accumuli eccezionali in Ogliastra, e di valori molto elevati anche tra Sulcis, Sarrabus, Gallura e Baronia. Non è solo una questione di pioggia: sono previste raffiche oltre i 100 km/h e un mare in grado di sollevare onde fino a 6 metri. Un mix che complica il lavoro dei soccorsi e rende più fragili le infrastrutture.

L’allerta scatta proprio mentre arrivano i primi provvedimenti concreti sul territorio: strade chiuse, servizi rimodulati, divieti di transito, fino alle evacuazioni preventive di famiglie in aree esposte a rischio idraulico.

Nel racconto di questa giornata, la parola chiave è una sola: sicurezza.

Allerta rossa: piogge fino a 200 mm, vento oltre 100 km/h e onde fino a 6 metri

Il quadro meteo delineato è severo. Nelle aree più colpite si stimano fino a 200 millimetri di pioggia in sole 24 ore in Ogliastra, e oltre 100-150 mm tra Sulcis, Sarrabus, Gallura e Baronia. A questo si aggiungono raffiche di vento oltre i 100 chilometri orari e un moto ondoso che può portare onde fino a 6 metri.

Il sistema di allerta evidenzia un’isola “a più velocità”:

  • rosso nei settori orientale e meridionale;
  • arancione nella parte centrale;
  • giallo sul versante occidentale.

In pratica: il cuore dell’emergenza si sposta lungo la fascia più esposta a piogge persistenti e mareggiate, con possibili ripercussioni su strade costiere e corsi d’acqua.

Strade chiuse: stop al tratto costiero della Statale 195 tra Cagliari e Capoterra

Tra i provvedimenti più importanti c’è la chiusura del tratto della Statale 195 “Sulcitana” che collega Cagliari e Capoterra, in un punto particolarmente esposto perché “a pochi metri dal mare” e soggetto alle mareggiate.

La comunicazione di Anas è chiara e va riportata integralmente:

“Il tratto costiero della strada statale 195 ‘Sulcitana’, compreso tra il chilometro 5,220 e il km 10,600 circa, tra Cagliari e Capoterra, è stato temporaneamente chiuso al traffico in entrambi i sensi a causa dell’intensificarsi del maltempo che sta interessando l’Isola – annunciano dall’Anas -. Il traffico può utilizzare un percorso alternativo lungo la Strada Statale 130 fino allo svincolo per la Strada Provinciale 2. Da qui si prosegue sulla strada consortile di Macchiareddu e sulla viabilità locale per raggiungere la Strada Provinciale 91”.

È una misura che fotografa bene la priorità del momento: ridurre il rischio su tratte dove vento e mare possono rendere instabile la viabilità in pochissimo tempo. Per aggiornamenti ufficiali sulla rete stradale e sulle chiusure, è utile consultare sito ufficiale Anas.

Ospedali a Cagliari: garantite solo prestazioni urgenti e verifica giorno per giorno

L’emergenza incide anche sull’organizzazione sanitaria. I presidi ospedalieri Cagliari San Giovanni di Dio e Policlinico Duilio Casula hanno annunciato che oggi e domani verranno erogate solo prestazioni urgenti, rimandando le attività non indifferibili.

E c’è un passaggio significativo sulla possibile evoluzione dei provvedimenti: “Per quanto riguarda mercoledì- è specificato- per la quale allo stato insiste una valutazione di massima sulla persistenza della situazione emergenziale, la valutazione sarà aggiornata sulla base del bollettino meteo che sarà diramato dalla Protezione civile”.

Qui entra in gioco un elemento decisivo: il meteo non è statico. Le decisioni vengono aggiornate sulla base dei bollettini e dell’evoluzione reale sul territorio, non solo delle previsioni.

Evacuazioni preventive a Torpè: il Rio Posada si ingrossa e scattano le misure di sicurezza

Tra gli episodi più delicati segnalati c’è l’evacuazione preventiva di decine di famiglie nel territorio di Torpè, legata all’ingrossamento del Rio Posada dopo precipitazioni intense.

Il Comune ha disposto l’allontanamento dalle aree più esposte vicino al corso d’acqua e alla diga, attivando misure di sicurezza e comunicando l’avviso anche tramite i canali social. Il messaggio è semplice: in caso di criticità idraulica, meglio agire prima che intervenire dopo.

Questo tipo di evacuazioni preventive rientra nelle strategie di Protezione Civile per ridurre il rischio in presenza di piogge stazionarie e livelli idrici in rapido aumento.

I Comuni più vulnerabili e i divieti: dall’Ogliastra al Nordest, cresce la prudenza

La perturbazione “avvolge” la costa orientale dal Nuorese alla Gallura, mentre nel Sud vengono riattivate misure già viste in altre emergenze. Nel racconto delle fonti, ricorrono nomi che in Sardegna evocano attenzione immediata: Capoterra, Assemini, Villanova Strisaili, Olbia.

Sul territorio si moltiplicano i divieti. A Urzulei, ad esempio, è scattato un avviso specifico rivolto anche agli allevatori:

“Si avvisa la cittadinanza annunciano dal Comune -, e in particolare gli allevatori che hanno il bestiame al monte, del fatto che il livello dell’acqua nei fiumi sta salendo molto velocemente e perciò è assolutamente da evitare il transito”.

È un punto spesso sottovalutato: in emergenza meteo non si rischia solo in città. Strade rurali, guadi, argini e percorsi di campagna possono diventare trappole in pochi minuti.

Caprera chiusa: la decisione della Maddalena per ridurre i rischi

Anche nel Nord dell’isola arrivano provvedimenti. Il Comune di La Maddalena ha chiuso l’accesso all’isola di Caprera con una motivazione esplicita:

“le intense precipitazioni previste e in corso potrebbero ammorbidire in modo significativo il terreno, aumentando il rischio di cedimenti e caduta di rami o alberi, con possibili pericoli per l’incolumità delle persone”.

In altre parole: non serve un’alluvione per rendere pericoloso un territorio. Bastano terreno saturo e vento forte per aumentare il rischio di caduta alberi e cedimenti, soprattutto in aree verdi e sentieristiche.

Cosa fare in queste ore: regole semplici che evitano guai

In un’allerta rossa, l’obiettivo non è “sfidare il meteo”, ma ridurre al minimo l’esposizione. In pratica:

  • limita gli spostamenti non necessari;
  • evita sottopassi, argini, torrenti, guadi e strade costiere esposte;
  • non attraversare tratti allagati, anche se sembrano “bassi”;
  • segui solo aggiornamenti ufficiali (Protezione Civile e Comuni).

Per bollettini e indicazioni, un riferimento utile è Dipartimento della Protezione Civile.

Lo sapevi che…?

Un accumulo di 200 mm in 24 ore equivale, in molte aree italiane, a una quota molto vicina a un’intera pioggia mensile concentrata in un solo giorno. È uno dei motivi per cui frane e allagamenti possono comparire rapidamente, soprattutto su terreni già umidi.

FAQ

Che cosa significa allerta rossa in Sardegna?
Indica un livello di rischio elevato per possibili eventi pericolosi come allagamenti, frane e criticità idrauliche, con impatto su persone e infrastrutture.

Perché viene chiusa una strada come la Statale 195?
Perché in tratti costieri vento e mareggiate possono rendere la carreggiata pericolosa o impraticabile, aumentando il rischio di incidenti.

Cosa sono le evacuazioni preventive come a Torpè?
Sono spostamenti organizzati prima che la situazione diventi critica, per proteggere le persone in aree esposte a piene o rischio diga/corso d’acqua.

È sicuro andare in campagna o verso i fiumi per controllare danni?
No. I livelli dell’acqua possono salire rapidamente e strade rurali o guadi diventano pericolosi in pochi minuti.

Immagine: IA (Grok).