Quanto tempo perdiamo davvero ogni giorno nel traffico cittadino? Più di quanto immaginiamo. Il traffico urbano rappresenta uno dei principali problemi della mobilità italiana. Non solo per lo stress quotidiano, ma anche per l’impatto economico e sociale che ha sulla vita dei cittadini. E i dati più recenti lo confermano con chiarezza.

Secondo il nuovo Traffic Index di TomTom, basato sui dati raccolti nel corso del 2025, esistono differenze marcate tra le città italiane. Alcuni centri urbani soffrono una congestione ben superiore alla media, con tempi di percorrenza che aumentano in modo significativo rispetto alle condizioni ideali.

L’indagine, ripresa e analizzata da Virgilio Motori, confronta le città italiane non solo tra loro, ma anche con le metropoli più congestionate del mondo, offrendo una fotografia aggiornata e concreta del traffico nel nostro Paese.

E il risultato è chiaro: nel 2025 cambia la città più trafficata d’Italia. E il dato non passa inosservato.

Traffico urbano in Italia: un problema che cambia da città a città

Il traffico non colpisce tutti allo stesso modo. In alcune città italiane, spostarsi in auto significa affrontare rallentamenti costanti, mentre in altre la situazione resta più gestibile.

Il livello medio di congestione, utilizzato da TomTom, indica l’aumento dei tempi di percorrenza rispetto a un traffico scorrevole. Un valore del 50%, ad esempio, significa che un tragitto richiede la metà del tempo in più rispetto alle condizioni ottimali.

Nel 2025, i dati mostrano un quadro articolato, con un cambio al vertice e alcune conferme importanti rispetto agli anni precedenti.

Le città italiane più trafficate nel 2025

La classifica del 2025 segna un passaggio di testimone significativo. La città che nel 2024 guidava la graduatoria perde il primato, lasciando spazio a un nuovo centro urbano che conquista il primo posto: Palermo.

Al quarto posto, con un livello medio di congestione del 45%, troviamo tre città appaiate:

  • Roma, che nel 2024 era in testa alla classifica;
  • Firenze;
  • Napoli.

Subito sopra, al terzo posto, si colloca Catania, con un livello medio di congestione del 47%.

La seconda posizione spetta invece a Milano, che raggiunge il 49%, confermandosi una delle città più complesse per la mobilità quotidiana.

Palermo è la città più trafficata d’Italia nel 2025

Il primo posto, quindi, spetta a Palermo. Nel corso del 2025 il capoluogo siciliano ha registrato un livello medio di congestione del 51%, il valore più alto in Italia e nettamente superiore alle altre città.

Un dato che pesa sulla vita quotidiana:

  • in 15 minuti, la distanza media percorsa è di 6,8 chilometri, in leggero calo rispetto al 2024;
  • nelle ore di punta, soprattutto intorno alle 18:00, la situazione peggiora drasticamente;
  • durante il traffico intenso, la distanza percorribile in 15 minuti scende fino a 3,8 chilometri.

La giornata più critica per Palermo è stata l’8 aprile 2025, quando il livello medio di congestione ha raggiunto il 111%, un valore che indica tempi di percorrenza più che raddoppiati rispetto alle condizioni ideali.

Un dato interessante emerge dal confronto interno: sebbene Palermo sia la più congestionata in media, la città dove si percorrono meno chilometri in 15 minuti durante il traffico intenso è Milano, segno di una congestione più costante e diffusa.

Il confronto con le città più trafficate del mondo

Guardare oltre i confini italiani aiuta a contestualizzare il problema. Nonostante i numeri elevati, il traffico nelle città italiane resta meno impattante rispetto ad alcune grandi metropoli globali.

La classifica mondiale del Traffic Index è guidata da Città del Messico, con un livello di congestione del 75,9%. Qui gli automobilisti perdono ogni anno oltre 180 ore bloccati nel traffico.

Sul podio globale troviamo anche:

  • Bangalore, con una congestione del 74,4%;
  • Dublino, prima città europea in classifica, con il 72%.

Raggiungono o superano il 70% anche Lodz e Lublin, entrambe in Polonia.

In questo contesto, Palermo si colloca in una fascia intermedia: la situazione è critica su scala nazionale, ma meno estrema rispetto alle città più congestionate del pianeta.

Perché il traffico pesa sempre di più sulla vita quotidiana

I dati del 2025 confermano una tendenza chiara. Il traffico urbano non è solo un problema di mobilità ma incide su:

  • tempi di lavoro;
  • qualità della vita;
  • stress;
  • costi economici e ambientali.

L’aumento degli spostamenti urbani, la concentrazione di servizi nelle grandi città e le difficoltà infrastrutturali spiegano perché alcune aree soffrano più di altre.

Lo sapevi che…?

Secondo TomTom, un aumento del traffico anche solo del 10% può tradursi in decine di ore perse ogni anno per un singolo automobilista. Un dato che, moltiplicato per migliaia di persone, diventa un problema collettivo.

FAQ – Le domande più cercate sul traffico in città

Qual è la città più trafficata d’Italia nel 2025?
Palermo, con un livello medio di congestione del 51%.

Roma è ancora la più congestionata?
No, nel 2025 scende al quarto posto con il 45%.

Milano o Palermo: dove si sta peggio in auto?
Palermo è più congestionata in media, ma Milano registra i rallentamenti più severi nelle ore di punta.

Il traffico in Italia è paragonabile a quello globale?
No, le città italiane restano meno congestionate rispetto alle metropoli mondiali.