La prima notte lontano da casa è trascorsa tra ospitalità improvvisata e brandine montate in fretta. A Niscemi, circa 500 persone evacuate a scopo precauzionale hanno dormito da parenti e amici, mentre un numero più ridotto ha trovato accoglienza al palazzetto dello sport “Pio La Torre”, dove sono state allestite le brandine inviate da Palermo su disposizione della Protezione civile regionale.

Sindaco: “Situazione peggiora”

È stata una notte lunga, segnata dalla paura e dal presidio continuo dell’area colpita dalla frana: protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine, tecnici comunali e regionali sono rimasti sul posto insieme al sindaco. Il fronte franoso che interessa il quartiere Sante Croci, nell’area del torrente Benefizio, si estende per circa quattro chilometri, dal Belvedere fino alla strada provinciale 10, sul versante ovest della città. Il cedimento stimato è di circa sei metri, ma la situazione resta in evoluzione.«La situazione continua a peggiorare perché si sono registrati altri cedimenti – ha spiegato il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti –. Durante la notte si è verificato un taglio verticale di circa 25 metri. Stiamo lavorando, di comune accordo con la Protezione civile, a una soluzione alternativa: per non lasciare il paese isolato potrebbe essere realizzata un’altra strada. La situazione è drammatica».

Strade chiuse e rischio isolamento

Il sindaco ha disposto la chiusura immediata della strada provinciale 10, che collega Niscemi alla zona di Ponte Olivo. È la seconda arteria viaria interdetta al transito nel giro di poche settimane, dopo la frana del 16 gennaio che aveva reso impraticabile la provinciale 12, colpendo un ampio settore dello stesso versante ovest.

Sono in corso rilievi e approfondimenti geologici da parte dei tecnici comunali e del Dipartimento regionale della Protezione civile per verificare un’eventuale correlazione tra il movimento franoso attuale e quello registrato a gennaio nell’area Belvedere–Canale. Il timore è che Niscemi possa rimanere isolata: le due principali vie di collegamento verso la statale Gela–Catania sono chiuse, mentre la provinciale 11 Niscemi–Vittoria resta al momento l’unico collegamento verso Gela.Un vertice istituzionale, presieduto dalla prefetta di Caltanissetta Licia Donatella Messina, è stato fissato per fare il punto sulla situazione e coordinare gli interventi.

Solidarietà e richieste di intervento

Numerosi sindaci dei comuni limitrofi hanno espresso vicinanza alla comunità niscemese, offrendo collaborazione. Anche il presidente del Libero consorzio dei Comuni di Caltanissetta, Walter Tesauro, ha assicurato il massimo impegno dell’ente, dichiarando che saranno attivate «tutte le azioni che rientrano nelle competenze del Libero consorzio, in pieno coordinamento con le istituzioni regionali e locali, affinché l’emergenza possa essere affrontata con rapidità e concreta attenzione alle esigenze dei cittadini».

Provenzano: “Inserire Niscemi nello stato di emergenza nazionale”

Sul fronte politico, è intervenuto il deputato del Partito democratico Peppe Provenzano. «La riapertura del fronte di frana a Niscemi è una ferita per un’intera comunità – ha dichiarato –. Centinaia di sfollati, il rischio di isolamento del paese, una situazione drammatica che impone risposte immediate». Provenzano ha chiesto al Governo di inserire la frana di Niscemi nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per le devastazioni causate dal ciclone “Harry”.

Il parlamentare ha ricordato che nei giorni scorsi i deputati siciliani del Pd avevano già presentato un’interrogazione sugli interventi urgenti di protezione civile e messa in sicurezza del territorio, senza ricevere risposta. «Oggi non è il momento delle polemiche – ha aggiunto – ma di agire». Tra le proposte avanzate, la sospensione dei tributi per le popolazioni colpite e l’utilizzo di risorse nazionali per la ricostruzione, misure che, secondo Provenzano, dovrebbero essere estese anche a Niscemi

La Protezione civile segue l’emergenza

Il Dipartimento nazionale della Protezione civile continua a monitorare gli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito il Sud Italia. Questa mattina il capo dipartimento Fabio Ciciliano presiederà un punto di situazione dalla sala unità di crisi, in collegamento con il Centro operativo comunale di Niscemi e con la Prefettura di Caltanissetta. Sul territorio è già operativo un team del Dipartimento, giunto ieri per supportare le attività di gestione dell’emergenza.
Intanto, a Niscemi, l’attesa è per le prossime decisioni: mentre la frana continua a muoversi, il paese prova a restare unito, nella consapevolezza che le prossime ore saranno decisive.