Dopo la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni preceduta da una serie di visite e sopralluoghi, domani in Sicilia arriva anche Matteo Salvini.
Il leader della Lega oltre che Vice Premier e Ministro alle Infrastrutture prima si recherà a Melito di Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria per un sopralluogo lungo il litorale, poi effettuerà un sorvolo sulle zone costiere colpite di Calabria e Sicilia, quindi, con il medesimo elicottero arriverà a Roccalumera per poi spostarsi a Furci Siculo e infine a Letojanni, comuni duramente colpiti dal passaggio del ciclone Harry. Ad accogliere il Ministro ci sarà il presidente della Regione Renato Schifani che, con lui effettuerà un nuovo sopralluogo istituzionale nelle località della costa ionica colpite dal ciclone Harry. Il presidente della Regione Siciliana e commissario per l’emergenza, domani alle 14 sarà a Furci Siculo, in provincia di Messina, insieme col vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Sarà presente anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina.
Germanà: “Dimostrazione dell’attenzione altissima ai danni”
“L’attenzione del governo nazionale sui disastri del ciclone Harry è altissima. Domani sarà proprio il vicepremier Matteo Salvini, da ministro delle Infrastrutture, a visitare i luoghi colpiti dalla mareggiata. Salvini incontrerà i sindaci ma soprattutto la gente e gli imprenditori che hanno subito danni pesanti. L’obiettivo è quello di capire da vicino quali sono gli interventi necessari per la ricostruzione dei territori colpiti e dare così risposte immediate, anche in termini finanziari. Capisco il nervosismo delle opposizioni, ormai aggrappate a slogan vuoti sui fondi Fsc per il Ponte nello Stretto, ma la realtà per chi svolge funzioni di governo è il solo parametro sui cui fondare la propria azione. Del resto i fondi Fsc sono appostati per le spese in conto capitale, mentre per le emergenze si agisce con la dotazione per le spese corrente. La Sicilia riceverà tutto quello che è necessario e la Lega è in prima linea per spingere sull’acceleratore. Con noi le chiacchiere stanno a zero” ha detto il senatore Nino Germanà, segretario della Lega in Sicilia.
L’attacco dei 5stelle siciliani: “Salvini non ti vogliamo”
“Il ministro Salvini rimanga tranquillamente dove si trova. Se deve sorvolare le aree distrutte dal ciclone Harry e atterrare per promettere delle cose, prima sblocchi il miliardo e 300 milioni di fondi FSC dei siciliani che ha immobilizzato per il suo ponte di propaganda e che non serve certamente ai siciliani e ai calabresi. Al Mezzogiorno ed in particolare alla Sicilia servono le infrastrutture primarie, strade, ferrovie, scuole e ospedali, non un ponte di propaganda che fa sfregare le mani solo ai suoi amici. Caro Salvini finché non restituirai i soldi che stai soffiando ai siciliani, noi sull’Isola non ti vogliamo. Lo diciamo noi del Movimento 5 Stelle, lo dicono tutte le forze politiche di opposizione e certamente anche una parte della tua maggioranza” polemizza il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Sicilia Nuccio Di Paola.
Il Pd sulla stessa linea “Ne approfitti per riportare i soldi del Ponte”
“Ma cosa ci viene a fare qui il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini visto che in Sicilia infrastrutture degne di questo nome non ce ne sono e quella che lui vorrebbe è solo un modellino in scala? Venga tra noi se lo ritiene opportuno ma porti con sé i miliardi sottratti alla Sicilia e ai siciliani per finanziare oltre al suo ego, il sogno proibito e obsoleto, il Ponte sullo Stretto di Messina” dice il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.
“Ci restituisca i soldi signor Ministro. Dica questo al punto stampa col presidente Schifani, colui che acconsentì allo scippo senza battere ciglio. Oppure resti in rispettoso e religioso silenzio di fronte alla devastazione senza precedenti che troverà e per la quale nessuno di voi – ivi compreso il suo smemorato collega Nello Musumeci, già presidente di questa martoriata regione – può sottrarsi dalle proprie responsabilità”.






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