C’è chi ricorda l’ora di educazione fisica come un momento di sfogo agonistico e di divertimento. Per alcuni studenti di una scuola media del Trevigiano, però, quelle lezioni sono diventate una fonte di paura e umiliazione. Dopo anni di testimonianze, indagini e udienze, il tribunale ha pronunciato una sentenza netta: quattro mesi di reclusione per abuso di mezzi di correzione.
Il protagonista della vicenda è Settimio Stallone, 65 anni, docente in un istituto di San Pietro di Feletto. La condanna arriva in primo grado al termine di un processo che ha fatto emergere un quadro di insulti ripetuti, offese personali e presunte aggressioni fisiche ai danni di studenti tra gli 11 e i 14 anni.
Cosa è successo durante le lezioni
I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra il 2017 e il 2020. Per gli episodi più lontani nel tempo, avvenuti nel 2017 e nel 2018, è intervenuta la prescrizione. Ma non per tutti.
Nove studenti hanno denunciato il professore, raccontando in aula un clima costante di mortificazione. Le parole riportate durante il processo sono rimaste agli atti senza essere smentite dal giudice.
«Mi diceva “ti muovi come un gay”», ha riferito uno degli alunni. E ancora: «Hai la ciccia anche nel cervello», «Non sai fare niente, sei un handicappato».
Un altro studente ha raccontato un episodio più grave: «Mentre ero piegato ad allacciarmi le scarpe mi ha colpito alle gambe con una mazza da golf». Le offese, secondo le testimonianze, erano continue: «Hai il sedere da divanista», «Sei un nano», «fallito», «obeso».
Parole pronunciate in palestra, davanti ai compagni. Sempre lì. Sempre in pubblico.
“Avevo paura di andare a ginnastica”
Il passaggio più duro del processo non è arrivato dalle accuse, ma dalle conseguenze raccontate dagli studenti. «Voglio cancellare quei tre anni dalla mia vita, mi denigrava davanti a tutti. Avevo paura di andare alle sue lezioni», ha detto uno di loro davanti al giudice.
Un altro ha aggiunto: «Una ragazza si mise a piangere, io tornai a casa ed ero talmente scosso che non parlai con i miei genitori».
Racconti che hanno convinto il tribunale della natura non educativa, ma vessatoria, dei comportamenti contestati.
La linea della difesa: “Professionista stimato”
La difesa del professore ha sempre respinto le accuse. I legali Antonella Picco e Sossio Vitale hanno sostenuto che Stallone fosse un insegnante apprezzato, anche fuori dalla scuola, per il lavoro svolto con le squadre giovanili di calcio.
«A volte riesce difficile tenere la disciplina soprattutto durante le ore di ginnastica», ha dichiarato l’avvocato del docente, precisando che il professore nega di aver mai usato espressioni come “sedere da divanista, gay, ritardato” o di aver diviso gli studenti in base a un presunto livello di intelligenza.
La vicenda è stata ricostruita da Open e Il Gazzettino, che hanno seguito il processo e riportato le testimonianze degli studenti e la posizione della difesa.
FAQ – Professore condannato per insulti agli studenti
Perché il professore è stato condannato?
Per abuso di mezzi di correzione, a causa di insulti e comportamenti umilianti durante le lezioni.
Quanti studenti hanno denunciato il docente?
Nove studenti, che all’epoca avevano tra gli 11 e i 14 anni.
Ci sono state anche aggressioni fisiche?
Secondo una testimonianza, uno studente sarebbe stato colpito alle gambe con una mazza da golf.
La difesa cosa sostiene?
Che il professore fosse un professionista stimato e che non avrebbe mai usato le frasi contestate.
La condanna è definitiva?
No, è una sentenza di primo grado.






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