Riaprono le scuole a Niscemi e i cittadini della Provincia di Caltanissetta tentano di ripartire. Una parvenza di normalità per esorcizzare la paura e tentare di allontanare dal pensiero quotidiano la distruzione che la frana sta portando in Paese.

Le scuole della zona rossa, quelle più vicine alla frana, sono state sgomberate e gli alunni sono ospitati in altri plessi provvisori. Intere classi hanno traslocato insieme per restare unite.

L’annuncio del sindaco sabato sui social

Ad annunciare che oggi si riapriva era stato il sindaco sui social, un tentativo di dare non solo continuità didattica, ma anche speranza alla città.

“Lunedì mattina a Niscemi ripartiranno le attività didattiche, quindi le scuole saranno aperte” diceva appena due giorni fa il primo cittadino di Niscemi, Massimiliano Conti, in un video postato su Facebook.

Tre i plessi chiusi per colpa della frana

“Le scuole hanno fatto i traslochi delle classi dai tre plessi chiusi perché rientrano nella zona rossa, ovvero gli istituti San Giuseppe, Don Bosco e Belvedere. Abbiamo controllato anche i termosifoni, facendo un intervento tecnico e funzionano. Ci saranno anche delle equipe di psicologi che faranno un giro nelle scuole per un’attività di supporto e verifica, un primo approccio per trattare la tragedia che ci ha sconvolti” concludeva il primo cittadino.

Una grande festa

Per effettuare il trasloco gli addetti del Comune e delle scuola hanno operato sotto il controllo e seguendo le indicazioni dei Vigili del Fuoco per evitare ogni sorta di rischio. Si è recuperato tutto il recuperabile per poter proseguire le lezioni e il materiale didattico necessario è stato anche integrato ove c’è stata l’esigenza. Per i ragazzi, questa mattina, il ritorno a scuola è stato una grande festa. Una parvenza di normalità, una possibilità che guarda alla ripresa di una città ferita e che teme anche per le case ancora non raggiunte dall’allarme.