Un controllo di routine si è trasformato in un omicidio. Un capotreno di 36 anni, in servizio su un treno regionale espresso della Deutsche Bahn, è morto dopo essere stato violentemente aggredito da un passeggero senza biglietto nei pressi di Landstuhl, nella Renania-Palatinato. Il decesso è avvenuto nella mattinata di mercoledì 4 febbraio, dopo due giorni di ricovero in condizioni critiche.
La vittima, Serkan C., è deceduta in ospedale a seguito delle gravi lesioni alla testa riportate durante l’aggressione. Il presunto responsabile, un cittadino greco di 26 anni, è stato arrestato e portato davanti a un giudice con l’accusa di omicidio colposo.
L’aggressione durante il controllo dei biglietti
Secondo le ricostruzioni fornite dalla polizia e confermate dalla procura di Zweibrücken, il capotreno stava controllando i biglietti a un gruppo di quattro giovani, tutti tra i 20 e i 30 anni. Uno di loro, sprovvisto di titolo di viaggio, si è rifiutato di mostrare il biglietto e, quando il controllore gli ha intimato di scendere dal treno, ha reagito con una violenza improvvisa e brutale.
Senza usare armi, l’uomo ha colpito ripetutamente il capotreno alla testa, facendolo crollare a terra privo di sensi. I soccorsi sono arrivati circa dieci minuti dopo. Gli agenti hanno tentato la rianimazione sul posto prima del trasferimento urgente in ospedale, dove il ferroviere è rimasto in coma fino alla morte.
Chi era la vittima
Serkan C. era tedesco di origini turche, aveva 36 anni ed era in servizio per conto della Deutsche Bahn, il principale operatore ferroviario tedesco. Colleghi e sindacati lo descrivono come un lavoratore esperto, abituato a gestire situazioni difficili, ma non preparato ovviamente a fronteggiare un’escalation di violenza così improvvisa.
Le reazioni: “Un giorno nero per le ferrovie”
L’amministratrice delegata della Deutsche Bahn, Evelyn Palla, ha parlato di una tragedia che segna un punto di non ritorno: “Questa tragica morte mi lascia senza parole e profondamente addolorata. Condanniamo con la massima fermezza questo orribile atto di violenza. Oggi è un giorno buio per tutti i lavoratori delle ferrovie”.
Anche il Sindacato delle Ferrovie e dei Trasporti (EVG) ha espresso cordoglio, annunciando un minuto di silenzio nazionale alle 15 del giorno successivo alla morte. Il presidente Martin Burkert ha dichiarato: “Siamo scioccati. Oggi la famiglia delle ferrovie è in ginocchio”.
FAQ – Domande frequenti
Il capotreno è stato ucciso con un’arma?
No. L’aggressione è avvenuta a pugni, con colpi ripetuti alla testa.
L’aggressore è in carcere?
Sì. È stato arrestato e portato davanti a un giudice con l’accusa di omicidio colposo.
Ci sono precedenti simili in Germania?
Sì. Le aggressioni al personale ferroviario sono in crescita.
I due casi di violenza citati sono collegati?
No. Le autorità escludono collegamenti diretti con altri episodi.






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