Il mondo della moda internazionale è in lutto per la morte di Cristina Perez Galcenco, modella di appena 21 anni, trovata senza vita nella sua abitazione di Caleta de Vélez, sulla Costa del Sol, nei pressi di Malaga.

Come riportato sul The Sun, Cristina Perez Galcenco è stata trovata morta martedì nella sua casa in Andalusia. Fonti qualificate riferiscono che la morte non viene trattata come sospetta.

Una carriera iniziata giovanissima

Nata a Lanzarote, Cristina aveva iniziato la carriera di modella a soli 14 anni, riuscendo in pochi anni a imporsi sulle passerelle di alcune delle capitali mondiali della moda: Londra, Madrid, Milano e Parigi.

Aveva preso parte a eventi di primo piano come la Madrid Fashion Week e collaborato con marchi noti nel panorama internazionale, tra cui Stradivarius. Nel corso della sua breve ma intensa carriera aveva anche contribuito alla presentazione di nuove collezioni per maison come Versace e Louis Vuitton.

Il legame con il calcio e la famiglia

Cristina era figlia di Nacho Pérez, ex portiere spagnolo di alto livello negli anni Settanta. Pérez è ricordato soprattutto per la sua esperienza nella Prima Divisione spagnola con lo Sporting de Gijón. Dopo la morte della figlia, la salma dovrebbe essere trasferita nelle Asturie, nel nord della Spagna, dove Cristina è cresciuta. I funerali si terranno nei prossimi giorni.

Cristina Perez Galcenco

Cristina Perez Galcenco

Il dolore degli amici e del mondo della moda

Numerosi i messaggi di cordoglio pubblicati sui social. La fotografa Xana de Jesus ha scritto in un tributo carico di emozione: “Non ho parole per questa triste notizia, se non per dire ai suoi genitori Tatiana Galcenco e Nacho Perez e alla sua famiglia che una stella brilla eternamente nei nostri cuori e che porgo le mie più sentite condoglianze in un momento di così grande dolore. Non dimenticherò mai le tue parole, Cris. Sei stata e sarai sempre un modello e un esempio da seguire, sia nella carriera di modella che come persona. Sono stata molto fortunata ad averti conosciuta e ad aver lavorato con te. Quanto è ingiusta la vita”.

Un’altra amica ha aggiunto: “Cristina è un angelo e lo è sempre stata”

Le parole di Cristina sulla vita da modella

In una recente intervista, Cristina aveva raccontato con lucidità il lato meno visibile del suo lavoro: “Il mio lavoro è essere l’immagine di ciò che un marchio vuole rappresentare al pubblico, sia attraverso le passerelle sia tramite le campagne pubblicitarie. Dico sempre che la cosa più soddisfacente di questa professione è il numero di persone, culture e mentalità che si incontrano. Sono così diverse dalla tua zona di comfort che non hai altra scelta se non crescere e adattarti; dall’altra parte, però, sento che questo comporta solitudine, che è la parte peggiore di questo lavoro. È un dato di fatto che, essendo costantemente in movimento, nessuno del tuo cerchio più stretto riesce a tenere il tuo passo, quindi imparare a stare con se stessi è una delle cose più importanti”.

La giovane aveva anche ammesso che la sua immaturità iniziale aveva reso più difficile affrontare alcune criticità del settore. Al momento della morte, stava seguendo un corso di formazione a Malaga.