“Basta benaltrismo e piagnistei di chi vuole rendere Sicilia e Calabria terra degli ultimi, dei disoccupati, degli emarginati, dei migranti; basta l’impostura di chi espropria il nostro futuro per il proprio interesse e le proprie battaglie ideologiche. Il 28 marzo ci riprenderemo Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria da chi vuole perpetuare la nostra povertà”.

E’ il messaggio con il quale 24 associazioni lanciano una nuova manifestazione per il Sì al Ponte sullo Stretto. Una forma di pressione perché  l’opera si faccia ne non slitti ulteriormente.

No alla sottrazione delle risorse al Ponte

All’indomani dello spostamento di 780 milioni di euro previsti in bilancio nel 2026 ma spostati su altri misure (e rifinanziati nel 2032 e 2033) le 24 associazioni annunciano una manifestazione e dicono “Basta sottrazione dei fondi per le infrastrutture strategiche solo per Sicilia e Calabria, basta polemiche politiche sterili: il Ponte, insieme al grande piano di rilancio ferroviario ed autostradale in Sicilia e Calabria, rappresenta la grande occasione per cambiare volto al Sud. È il simbolo concreto di un’Italia che unisce, che cresce, che offre ai giovani la costruzione del loro destino nella propria terra”.

Il corridoio europeo e la visione strategica

“I ponti uniscono le persone, le culture, le idee. Il Ponte sullo Stretto è visione, mobilità, progresso, coesione nazionale: una metropolitana unirà Messina a Villa S.G. e Reggio Calabria, una ferrovia ad alta velocità collegherà la Sicilia al resto d’Italia, lo Stretto sarà attraversato in alcuni minuti, i costi dell’insularità saranno abbattuti, la transizione ecologica sostituirà navi ed aerei con i treni, i porti di Sicilia e Calabria diverranno strategici per l’intera Europa, con nuove tangenziali, nuovi svincoli e nuove stazioni ferroviarie”.

Migliaia di posti di lavoro

“Migliaia di posti di lavoro si creeranno durante i cantieri e, dopo, nel turismo, nell’industria, nel commercio. Sicilia e Calabria diverranno centro strategico, collegando Helsinki e Berlino a Catania e Palermo. Dire che il ponte sia inutile offende la nostra intelligenza, ferisce la nostra coscienza, costringendoci all’inferiorità, alla diseguaglianza per infrastrutture, occupazione e opportunità. Il Ponte sullo Stretto è una visione concreta ed attuabile, una scelta di coraggio e responsabilità collettiva, rimuovendo gli squilibri economici e sociali, garantendo l’effettivo esercizio dei diritti personali di siciliani e calabresi. Sarà il simbolo di un’Italia moderna, unita e proiettata dentro il futuro2.

Il 28 marzo in piazza a Messina

“Vi aspettiamo a Messina sabato 28 marzo per chiedere alla politica di concretizzare lo sviluppo economico cui abbiamo diritto” concludono le associazioni che incassano anche una chiamata alla piazza di parte sindacale.

“Il Ponte sullo Stretto sarà il simbolo di un’Italia moderna, unita e proiettata dentro il futuro. Vi aspettiamo a Messina sabato 28 marzo per chiedere alla politica di concretizzare lo sviluppo economico cui abbiamo diritto” ribadiscono sindacati come Ugl e Cisal che chiamano alla mobilitazione per dire “sì” al Ponte.