Il parlamentare regionale del Pd, Tiziano Spada, entra nel dibattito legato alle elezioni ad Augusta e lancia un messaggio ai suoi che suona come un monito. “La mia idea è che il Pd – dice Spada a BlogSicilia – debba andare al voto con  il proprio simbolo, l’ipotesi di un’unica lista comprendente tre partiti non è fattibile, d’altra parte parliamo del secondo Comune della provincia di Siracusa per numero di abitanti”.

La vicenda Augusta

Una presa di posizione che traccia una strada al partito, rimasto congelato dopo la decisione del M5S e di Avs di convergere su un candidato, Salvo Pancari, esponente di Sinistra italiana: una scelta che, in un colpo solo, ha rigettato le due ipotesi di lavoro caldeggiate dai Dem: presentarsi agli elettori con una lista unica e convergere su Pippo Gulino, già sconfitto dal sindaco Giuseppe Di Mare nel 2020. In realtà, in seconda battuta, il Pd avrebbe pure proposto di sostenere Pancari ma con una lista insieme ad Avs, che, però, ha declinato.

Le strategie del Pd ad Augusta e Spada messo in disparte

La strategie su Augusta, per conto del Pd, sono riconducibili al senatore, Antonio Nicita, ed in questa partita è entrato anche il segretario regionale, Anthony Barbagallo, entrambi massimi esponenti dell’area schleiniana, mentre Spada, che non è sulle posizioni della segretaria nazionale oltre ad essere tra quei deputati regionali contestatori del congresso regionale del partito, è stato messo alla porta, come spiega lui stesso.

“E’ un errore – afferma Spada a BlogSicilia – andare divisi alle elezioni ad Augusta, si conoscevano le difficoltà attorno al nome di Pippo Gulino, però trovo assurdo che il Pd non sapesse nulla di questa operazione culminata con la candidatura di Pancari, del resto Scerra e Nicita sono a Roma, per quanto mi riguarda non l’ho seguita perché non sono stato coinvolto”.

“Ho appreso tutto dalla stampa”

Spada affronta il tema della sua esclusione alle strategie del Pd, lui che è il massimo rappresentante regionale per la provincia di Siracusa. “Ho appreso dalla stampa – dice Spada – le dinamiche del Pd ed ora dal deputato regionale del M5S Carlo Gilistro con cui sto mi sto adoperando per capire in che dinamica si è infilato il Pd. Posso dire che c’è un candidato a sindaco, non penso che il Pd possa assumersi la responsabilità di rompere il Campo largo. Dopodiché, il Pd può anche non presentare la lista, di certo queste vicende vanno discusse e non so se il Pd aveva un candidato perché Gulino non è un candidato del Pd”.