Anche le imprese di Niscemi potranno accedere all’avviso della Regione per i contributi straordinari per i danni causati dal ciclone Harry. Su indicazione del presidente Renato Schifani, commissario delegato all’emergenza, il dipartimento delle Attività produttive ha integrato l’avviso pubblico, gestito con Irfis, includendo le aziende operanti nel centro colpito dalla frana. Il Comune nisseno, guidato dal sindaco Massimo Conti, soggetto attuatore degli interventi, ad oggi ha censito oltre quaranta realtà produttive danneggiate.
Procedure rapide per garantire le aziende
“Abbiamo garantito anche alle imprese di Niscemi che hanno subito danni importanti o hanno dovuto interrompere l’attività – sottolinea il presidente Schifani – l’accesso al bando per i ristori. Velocizziamo così le procedure e veniamo incontro nell’immediato agli operatori economici, nell’ottica della semplificazione e senza dover ricorrere a un nuovo provvedimento”.
Avviso già modificato nei giorni scorsi per semplificare la procedura
L’avviso della Regione era già stato modificato nei giorni scorsi rendendo più semplice la documentazione da presentare, chiarendo il principio della cumulabilità dei contributi e specificando la finestra temporale in cui caricare le domande sulla piattaforma informatica: dalle ore 12 del 17 febbraio sino alle ore 12 del 27 febbraio 2026.
La prossima settimana la presentazione alle aziende Nissene
A tal fine mercoledì 18 febbraio, il direttore generale di Irfis Giulio Guagliano e alcuni funzionari dell’istituto finanziario della Regione saranno a Niscemi per aiutare i rappresentanti delle imprese a finalizzare la richiesta di contributo straordinario, fino a un massimo di 20 mila euro per ciascun beneficiario, e caricarla sul portale informatico.
Le imprese costituitesi in Comitato
Nei giorni scorsi le imprese della zona rossa si erano costituite in Comitato per tentare di ripartire e fare fronte comune. Di fronte all’emergenza, erano state una ventina di imprese direttamente coinvolte a scegliere di unire le forze, costituendo ufficialmente il ‘Comitato Attività Produttive’ colpite dalla frana. Ora la stima delle attività coinvolte è più che raddoppiata






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