Il 14 febbraio 2026 ricorre il centenario della nascita di Anselmo Guarraci, figura eminente del socialismo siciliano e italiano, nato ad Agrigento il 14 febbraio 1926, già segretario regionale del Partito Socialista Italiano, nonché deputato al Parlamento Europeo per il Psi nella seconda legislatura dell’Eurocamera. «In tale occasione, i socialisti siciliani ne ricordano con profonda riconoscenza l’impegno politico, il rigore morale e la coerenza ideale che hanno segnato un’intera stagione della vita democratica dell’Isola», si legge in una nota diffusa dalla Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia”.
Guarraci fu protagonista di una stagione difficile e decisiva per la Sicilia. Da assessore al Comune di Palermo, si distinse per il coraggio con cui contrastò il cosiddetto “sacco” della città e le speculazioni edilizie che ne deturpavano il tessuto urbano, ambientale e sociale. In anni segnati da fortissime pressioni politiche ed economiche, seppe difendere con fermezza la legalità, l’interesse pubblico e una visione moderna e giusta dello sviluppo urbano.
Guidò il Garofano in Sicilia fino al 1984, anno in cui fu eletto a Strasburgo: per decenni punto di riferimento della corrente della sinistra socialista in Sicilia, Guarraci incarnò una linea politica autonoma, rigorosa, autonomista e riformatrice. Fu appunto il capo riconosciuto ed autorevole della sinistra del partito nell’Isola, svolgendo un ruolo centrale nel radicare una cultura socialista fondata sulla giustizia sociale, sulla moralità pubblica e sulla programmazione democratica dell’economia.
Di lui ebbe grande stima Riccardo Lombardi, il leader nazionale della sinistra socialista, anch’egli siciliano, che ne apprezzava la solidità politica, la profondità dell’analisi e l’intransigenza etica. Il legame politico e umano con Lombardi contribuì a rafforzare in Sicilia una tradizione socialista esigente, radicale nei principi riformisti e concreta nell’azione amministrativa.
In occasione del centenario della nascita, i socialisti siciliani – con in testa Vincenzo Bongiorno, Vincenzo Restivo, Turi Lombardo, Manlio Orobello, Toti Lanzalaco e Antonio Matasso – hanno inviato un messaggio alla famiglia Guarraci, rivolto in particolare alla moglie Maria Sofia ed ai figli Adele, Aurelio e Attilio, per esprimere vicinanza e gratitudine.
Una lettera è stata trasmessa anche al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, per chiedere che un luogo del capoluogo siciliano sia intitolato all’Onorevole Guarraci: nell’appello si sottolinea come «la militanza di diverse generazioni di socialisti siciliani abbia avuto nella figura adamantina dell’On. Anselmo Guarraci la propria stella polare e il proprio punto di riferimento ideale e morale. La sua testimonianza politica continua a rappresentare un patrimonio vivo di coerenza, onestà e passione civile, quanto mai necessario in una stagione in cui la politica ha bisogno di ritrovare credibilità e senso alto delle istituzioni, a Palermo come in tutta la Sicilia e oltre». Nel ricordarlo, «i socialisti siciliani rinnovano l’impegno a custodirne l’eredità politica e morale, consapevoli che il suo esempio costituisce ancora una guida per chi crede in una Sicilia più giusta, libera e solidale».

Luogo: PALERMO, PALERMO, SICILIA

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