Un nuovo decreto per l’emergenza Niscemi e un secondo decreto per l’emergenza ciclone Harry saranno varati domani, mercoledì 18 febbraio, dal Consiglio dei Ministri. La conferma arriva personalmente dalla Premier Giorgia Meloni: “Noi portiamo mercoledì in Consiglio dei Ministri un decreto che si occupa in generale dell’alluvione e nello specifico di Niscemi, distinguendo le due questioni” ha confermato il capo del governo nel corso di un punto stampa a Niscemi, al termine della visita improvvisata di ieri.
150 milioni di euro specificamente per Niscemi
“Per Niscemi c’è un stanziamento specifico che riguarda 150 milioni di euro con la nomina di un commissario straordinario nella figura del capo della Protezione Civile, prefetto Fabio Ciciliano, perché non volendo perdere neanche un giorno di tempo, siamo già immediatamente operativi con la struttura” ha aggiunto Meloni.
Demolizioni, messa in sicurezza e indennizzi
“Le risorse sono dedicate sostanzialmente alle tre grandi priorità: la demolizione delle case che devono essere demolite, la messa in sicurezza del territorio, e ovviamente gli indennizzi per chi ha perso le case e per le attività produttive, al netto di quello che già è stato fatto e al netto di quello che prevede il resto del decreto che vale per tutte e tre le Regioni che sono state coinvolte dai problema alluvionale”.
A Niscemi “ovviamente abbiamo parlato con il sindaco ma anche con i comitati che rappresentano i cittadini. Vorremmo che fosse partecipato tutto il confronto che poi porterà ovviamente a dover dare vita alle ordinanze – ha spiegato il premier.
“Per me qui è molto importante che non accada quello che che è accaduto con la frana della fine degli anni 90, è stato importante incontrare anche i cittadini, penso che faccia la differenza sempre quando ci si mette la faccia e si parla direttamente con le persone per capire quali sono le loro paure ma anche quali sono le loro speranze”.
Strada provinciale osservato speciale
Intanto ieri pomeriggio è entrato pienamente in funzione il sistema di monitoraggio della strada Provinciale 11 installato da Anas cui era stato dato mandato qualche giorni fa. Il sistema controlla il traffico e il movimento della sede strada e regola con un impianto semaforico anche i passaggi in relazione dalla condizione della strada. Il sistema, fanno sapere da Anas, è collegato alle stazioni IGV mediante tecnologia sviluppata dai tecnici Anas. E’ stato reso pienamente operativo e posto in gestione al COC (Centro operativo di controllo multi forze della protezione civile), che ne assumerà la completa conduzione e responsabilità.
Il sistema si aggiunge ai monitoraggi dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e a quelli di Ingv “Credo che oggi Niscemi sia il Comune più monitorato d’Europa, perché ci sono tutte le migliori eccellenze da questo punto di vista, dal Genio militare alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco – ha aggiunto il premier -. Stanno lavorando tutti perché puntiamo a dare queste risposte su quale sia la fascia che bisogna purtroppo considerare non sicura e qual è invece quella che si può recuperare. Per fare questo c’è bisogno del tempo che è necessario, e non è una decisione che secondo me si può forzare, sarebbe irresponsabile”.
Mercoledì un secondo decreto anche per il ciclone Harry
Un secondo decreto in arrivo mercoledì riguarderà anche i danni del ciclone Harry “vale per tutte e tre le regioni che sono state coinvolte dal problema alluvionale ma incidono ovviamente anche per Niscemi – ha spiegato Meloni -. Sul resto del decreto noi prevediamo diverse centinaia di milioni di euro per il ripristino della rete infrastrutturale e dei servizi, l’indennizzo e iniziative di sostegno per le attività economiche che sono state coinvolte, particolarmente per il campo dell’agricoltura, c’è la sospensione dei tributi, che vale ovviamente anche per Niscemi ma anche per tutti i territori che sono stati coinvolti dall’alluvione, ci sono ammortizzatori sociali sui quali sta lavorando il ministero del Lavoro, sia per i lavoratori dipendenti sia per gli autonomi, ci sono stati i ministeri che si sono mobilitati e hanno messo da soli a disposizione al netto delle risorse ulteriori del Ministero delle Finanze circa 170 milioni di euro, per attività che riguardano vari campi – ha aggiunto il presidente del Consiglio -. Stiamo cercando di dare una risposta complessiva a tutti i territori coinvolti, chiaramente in raccordo con i presidenti delle regioni che come voi sapete sono diciamo i commissari per l’emergenza delle tre Regioni, quindi i presidenti Schifani, Occhiuto e Todde”.






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