Cresce la risposta dei siciliani alla vaccinazione antinfluenzale e, a pochi giorni dalla chiusura ufficiale della campagna fissata per il 28 febbraio, il bilancio parla chiaro: le farmacie dell’Isola consolidano il loro ruolo nella rete della prevenzione sanitaria. I numeri segnano un aumento netto delle inoculazioni e confermano una tendenza che rafforza il presidio sanitario di prossimità.

In Sicilia sono state inoculate nelle farmacie 16.542 dosi di vaccino antinfluenzale. Un numero che segna un incremento del 45% rispetto alle 11.340 dosi somministrate nella campagna conclusasi a febbraio 2025. La crescita conferma una tendenza già visibile negli ultimi anni: sempre più cittadini scelgono la farmacia per vaccinarsi, attratti dalla prossimità, dalla rapidità del servizio e dalla possibilità di prenotare con facilità.

Il dato più consistente si registra a Palermo e provincia, dove le farmacie hanno somministrato 6.030 dosi, contro le circa 5.500 della scorsa stagione invernale. Un aumento significativo che testimonia una maggiore fiducia verso questo canale e una crescente consapevolezza sull’importanza della prevenzione.

La farmacia, negli ultimi anni, ha ampliato le proprie funzioni. Non è più soltanto il luogo della dispensazione del farmaco, ma uno spazio sanitario integrato nel territorio. Qui il cittadino trova servizi, consulenza e, sempre più spesso, risposte immediate ai bisogni di salute.

Il ruolo delle farmacie come hub vaccinali

L’esperienza della campagna in corso rafforza, dunque, il ruolo delle farmacie come hub vaccinali polivalenti. A sottolinearlo è Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo: “Questi dati confermano che la rete delle farmacie territoriali svolge un ruolo fondamentale per il Servizio sanitario nazionale, non solo come un presidio per la vaccinazione antinfluenzale, ma anche come hub vaccinale polivalente capace di rispondere con efficacia anche alla domanda di protezione contro il Covid-19 e altre patologie. La professionalità e l’efficienza con cui i farmacisti hanno svolto e svolgono questo compito anticipa di fatto i contenuti della legge sulle Semplificazioni, che prevede per la cosiddetta ‘farmacia dei servizi’ la possibilità di somministrare ai soggetti maggiori di 12 anni tutti i vaccini previsti dal piano nazionale di prevenzione vaccinale”.

Un cambio di paradigma che punta a rafforzare la rete territoriale e ad alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere e sugli ambulatori pubblici.

Prevenzione e accesso rapido: una sfida per la sanità

Contro le complicanze dell’influenza, che colpiscono soprattutto anziani e fragili, la prevenzione è essenziale. Le farmacie, grazie alla loro presenza diffusa, favoriscono un accesso rapido e una maggiore copertura vaccinale.

La campagna che si chiude a fine febbraio lancia un segnale preciso. La sinergia tra Servizio sanitario nazionale e farmacie funziona e produce risultati concreti sul fronte della copertura vaccinale.

“Il successo di questa campagna – conclude Tobia – ci dice che la farmacia può dare un contributo decisivo alla prevenzione sanitaria, favorendo un aumento della copertura vaccinale e offrendo ai cittadini un accesso rapido, sicuro e professionale ad una gamma di vaccini sempre più ampia”.

L’accesso rapido e sicuro alle vaccinazioni resta un nodo centrale delle politiche sanitarie. In molte realtà, dai quartieri urbani ai comuni della provincia, la farmacia è il presidio più vicino e immediato. Questa prossimità incide sulla decisione di vaccinarsi, riduce i tempi di attesa e sostiene l’adesione alle campagne di prevenzione.

Il bilancio siciliano conferma una tendenza ormai evidente anche a livello nazionale: la sanità territoriale si rafforza quando i servizi si avvicinano ai cittadini e rispondono in modo semplice e diretto ai loro bisogni.