“Un passo concreto, un atto di correttezza democratica e di civiltà” – così la Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative Sicilia commenta l’approvazione da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana della norma che fissa al 40 per cento la quota minima di presenza femminile nelle giunte comunali. 

“Un traguardo atteso da anni – commenta la presidente Tania Arena – che colma un inaccettabile divario di rappresentanza. Per il mondo della cooperazione, che fa della partecipazione e dell’equità i propri pilastri, la legge approvata dall’Ars rappresenta il necessario riconoscimento dell’importanza delle pari opportunità, in tutti gli ambiti e a tutti i livelli. Le donne che in Sicilia si spendono per la politica, nella sua accezione più pura, avranno adesso la possibilità di vedere riconosciuta la propria competenza ed il proprio valore, che non è valore aggiunto ma fondamentale. Sarà finalmente possibile fare la differenza e dare forma a quel cambio di passo per il quale ci battiamo da decenni. Questo è il nostro 8 marzo”. 


Secondo la Commissione, garantire una presenza femminile qualificata nel governo dei territori anche in Sicilia non è e non deve essere solo una questione di equilibrio numerico, ma una condizione per elevare la qualità delle decisioni politiche e per rispondere con maggiore efficacia ai bisogni reali delle comunità. L’auspicio è che questa riforma segni l’inizio di una nuova stagione di buon governo, in cui la visione pragmatica e inclusiva delle donne possa finalmente contribuire davvero allo sviluppo della nostra isola, con un approccio paritario, senza alcun tipo di subordinazione e con lo spirito costruttivo che il mondo della cooperazione utilizza per sua stessa natura come motore e valore fondante.

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