“Con l’approvazione della norma si è finalmente colmato in Sicilia un ritardo di ben 13 anni. L’approvazione da parte dell’assemblea regionale delle quote rosa non può e non deve essere degradata ad una banale rivendicazione femminista, per noi rappresenta l’uniformazione, anche nei comuni della nostra isola, ad un principio cardine della nostra carta costituzionale che è quello della tutela della pari opportunità tra uomini e donne. Non una riserva protetta per categorie fragili, ma una garanzia giuridica specchio della nostra società che vede la percentuale delle donne laureate superare quella degli uomini. Si auspica adesso una concreta valorizzazione delle competenze nonché un reale sostegno tramite strumenti di welfare che permettano alle professioniste madri un impegno politico che non sacrifichi la carriera e la famiglia”.
Lo dichiara la coordinatrice Mpa Catania, Pina Alberghina.
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