Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime il proprio convinto sostegno all’iniziativa promossa dall’associazione Catania Più Attiva in occasione del 182° anniversario della nascita di Mario Rapisardi, che si terrà mercoledì 25 febbraio 2026, alle ore 10, presso la Sala Marchesi del Palazzo della Cultura di Catania.
L’incontro, rivolto alle scuole medie cittadine e realizzato con il coinvolgimento dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Catania, rappresenta un esempio concreto di educazione civica viva, capace di intrecciare memoria culturale, partecipazione studentesca e riflessione sui valori fondanti dei diritti umani.
Riaprire oggi il dialogo con l’opera e il pensiero di Mario Rapisardi significa restituire spazio a una voce che, già nell’Ottocento, interrogava criticamente il rapporto tra sapere, libertà, progresso e giustizia sociale. La sua produzione — da Lucifero a La Palingenesi, da Giobbe ad Atlantide — non è soltanto patrimonio letterario, ma terreno di confronto su temi ancora centrali: emancipazione culturale, laicità, dignità della persona, responsabilità collettiva.
Il Coordinamento sottolinea il valore pedagogico dell’iniziativa ideata dal presidente dell’associazione, Santo Musumeci, che propone il ritorno stabile di Rapisardi nei percorsi scolastici non come commemorazione episodica, ma come opportunità didattica strutturata. Inserire autori capaci di stimolare pensiero critico e coscienza civile nei programmi significa rafforzare una scuola orientata ai diritti, alla cittadinanza attiva e alla lettura consapevole della storia.
Particolarmente significativo appare il protagonismo studentesco previsto durante l’incontro — simbolicamente rappresentato dall’intervento della studentessa Giada Lentini — che traduce in pratica uno dei principi cardine dell’educazione ai diritti umani: riconoscere gli studenti come soggetti attivi di interpretazione culturale, e non semplici destinatari.
Il dialogo tra interventi accademici, riflessione storica, lettura poetica e presentazione del Premio Mario Rapisardi configura un modello replicabile di collaborazione tra associazioni, scuola e istituzioni locali. In questa prospettiva, la figura del cosiddetto “poeta sociale” assume una funzione contemporanea: offrire strumenti linguistici e simbolici per comprendere conflitti, trasformazioni e aspirazioni del presente.
Il Coordinamento Nazionale Docenti Diritti Umani ritiene che iniziative come questa contribuiscano a rafforzare la dimensione culturale dei diritti, spesso trascurata, ma essenziale per costruire cittadinanza democratica. La memoria letteraria, quando viene restituita alle nuove generazioni come esperienza critica e partecipata, diventa spazio di educazione alla libertà, al pluralismo e al pensiero autonomo.
Per tali ragioni, il CNDDU auspica che il percorso avviato a Catania possa estendersi ad altre realtà scolastiche regionale e nazionali, promuovendo una rinnovata attenzione verso autori e testi che hanno saputo interrogare il proprio tempo e che continuano a offrire chiavi interpretative per il nostro.
La scuola che legge, interpreta e discute i suoi classici è una scuola che educa ai diritti.
In questa direzione, il ritorno di Rapisardi nelle aule non è soltanto un omaggio, ma una scelta culturale e civile.
prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU

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