La Regione Siciliana dà un mese e mezzo di tempo in più agli operatori economici interessati a partecipare al nuovo bando per il rilancio e la riqualificazione delle Terme di Sciacca.
Il dipartimento regionale delle Attività produttive ha pubblicato un decreto che differisce al prossimo 13 aprile alle ore 12 il termine per presentare proposte di partenariato pubblico-privato per un investimento complessivo di 50 milioni di euro, attraverso la formula della finanza di progetto. L’iniziativa prevede concessione, progettazione, esecuzione dei lavori e gestione dell’intero complesso termale.

Cambia il quadro normativo di riferimento

La decisione della proroga si è resa necessaria dopo la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 5 febbraio scorso (causa C810/24), che ha modificato il quadro normativo di riferimento del project financing.

Per coloro i quali avessero già presentato una propria proposta sulla piattaforma dei lavori Pubblici viene aperta la facoltà di modificarla o aggiornarla. La procedura prevede che possano presentarne una nuova in sostituzione di quella già inviata alla luce delle novità normative emerse.

C’è di più. Gli operatori che ne sentano l’esigenza potranno chiedere chiarimenti sulla procedura, attraverso la piattaforma telematica TuttoGare della Regione Siciliana, e questa facoltà sarà attiva  fino al prossimo 23 marzo.

La vicenda delle Terme

Il bando era stato ripubblicato a novembre dello scorso anno. L’iniziativa prevede concessione, progettazione, esecuzione dei lavori e gestione dell’intero complesso termale. Gli operatori potevano chiedere chiarimenti fino al 6 febbraio 2026 e richiedere un sopralluogo entro il 20 febbraio. Entrambi i termini9 sarebbero scaduti e visto il cambiamento del quadro normativo la Regione ha ritenuto di riaprili. Anche le domande stesse dovevano essere presentate entro le ore 12 del 27 febbraio 2026, esclusivamente tramite la piattaforma telematica TuttoGare ma questo termine, anche se non ancora scaduto, diventa incongruo rispetto alla nuova situazione determinatasi. Da qui la decisione di dare un mese e mezzo di tempo in più e maggiori margini per richiedere informazioni