Vertice operativo questa mattina al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per affrontare il nodo viabilità a Niscemi, dopo la frana che ha lasciato il Paese semi isolato dal resto della Sicilia.

Schifani vola a Roma

A rendere noto il vertice è stato il Presidente della Regione Renato Schifani, volato ma Roma per questo motivo e che sui social ha postato una fotografia del vertice “Tutti intorno ad un tavolo abbiamo affrontato la crisi viaria che ha colpito Niscemi dopo gli eventi franosi del 25 gennaio” scrive il Presidente della Regione.

Il vertice presieduto dal Ministro Salvini

“Insieme al ministro Matteo Salvini, ai vertici di Anas SpA e ai rappresentanti del territorio, abbiamo condiviso un obiettivo chiaro: non isolare la città e non fermare le imprese.
Subito al lavoro per definire il quadro normativo necessario a sbloccare gli interventi. Intanto, attraverso lo strumento commissariale, metteremo in sicurezza e riqualificheremo le SP 82 e SP 35 con un progetto esecutivo già pronto da 8 milioni di euro. Una prima risposta concreta per garantire una viabilità alternativa efficace e dare certezze ai cittadini”.

L’incarico dato ad Anas a metà febbraio

Già a metà febbraio era stato conferito un incarico ad Anas per esplorare le situazione e valutare gli interventi. Lo scorso 14 febbraio l’Ente strade attraverso la sua Area Nuove Opere di Anas Sicilia, guidata dal Responsabile della Struttura Territoriale Nicola Montesano e dal Dirigente Silvio Canalella, si era recata a Niscemi per effettuare i primi rilievi e gettare le basi sulla nuova viabilità della cittadina nissena dopo la frana causata dal ciclone Harry.

“L’obiettivo è di restituire all’utenza in tempi brevi le strade provinciali 35 e 82. Arterie strategiche, attualmente danneggiate, dismesse ed impraticabili, il cui ripristino consentirà l’accesso ai fondi limitrofi ed alla città di Niscemi e alla conseguente ripresa delle attività produttive. Anas sarà soggetto attuatore, così come richiesto dal Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani” facevano sapere da Anas in quelle ore.