Volevano entrare nel locale senza pagare il biglietto e, davanti al fermo rifiuto del personale, hanno scatenato l’inferno. I fatti risalgono allo scorso 8 febbraio in via Cavour, nel cuore del centro cittadino, dove un gruppo di ragazzi ha trasformato una serata di divertimento in un assalto violento contro l’ingresso del discopub. La polizia, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, ha denunciato cinque giovani di età compresa tra i 25 e i 26 anni, ritenuti responsabili dei gravi danni arrecati alla struttura.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del commissariato Centro, il gruppo si sarebbe presentato all’ingresso in evidente stato di alterazione, probabilmente dovuto all’abuso di alcol. Dopo aver preteso di accedere gratuitamente, i giovani avrebbero inizialmente tentato di aggirare le transenne e i buttafuori. Una volta respinti, la situazione è degenerata rapidamente: i ragazzi hanno iniziato a lanciare contro le porte e le vetrate tutto ciò che capitava loro tra le mani, tra cui tubi di ferro e le stesse transenne che delimitavano la fila.

L’allarme è scattato immediatamente con la chiamata al 112 da parte del titolare e degli addetti alla vigilanza, costretti a fronteggiare la furia del branco. Al loro arrivo, le pattuglie della questura hanno potuto solo constatare i numerosi danni e avviare i primi rilievi per risalire all’identità dei fuggitivi. Le indagini non si sono limitate all’ascolto delle testimonianze dei presenti e alla visione dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della zona, ma si sono estese anche al mondo digitale.

Sono stati proprio i riscontri giunti dall’analisi dei social network e di altre fonti aperte a fornire il pezzo mancante del puzzle. Incrociando i dati acquisiti sul campo con le tracce lasciate online, i poliziotti sono riusciti a dare un nome e un volto ai cinque responsabili, che ora dovranno rispondere del reato di danneggiamento in concorso. L’operazione rientra nel quadro dei controlli straordinari disposti dal ministero dell’Interno e coordinati dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, volti a garantire la legalità e la sicurezza nei luoghi della movida.